Ranieri, bordate a Gasperini: "Tre allenatori prima di lui hanno rifiutato. Mercato? Era d'accordo sugli acquisti"

Il dirigente giallorosso non le manda a dire dopo le parole del tecnico: "Io sono senior advisor della proprietà, non di Gasperini”

10 Apr 2026 - 21:27
 © Getty Images

© Getty Images

Claudio Ranieri ha risposto a Gasperini, che per il futuro ha chiesto alla Roma di prendere giocatori funzionali al suo gioco come Malen e Wesley senza disperdere troppe energie e soldi su altri profili. "Sono d'accordo con Gasperini, ma tutti i giocatori arrivati sono stati visionati e accettati da me, ma anche dall'allenatore. Per cui è vero che abbiamo preso Malen e Wesley, peró abbiamo preso anche tutti gli altri. Poi alcuni si sono infortunati e queste sono tutte altre questioni. È troppo facile dire Malen e Wesley, però abbiamo preso anche Ferguson, che avevamo scelto. Abbiamo perso del tempo dietro Sancho, ci abbiamo provato fino all’ultimo ma non è voluto venire. Altri non piacevano all’allenatore e non li abbiamo presi. Poi con il discorso del fair play finanziario abbiamo dovuto prendere tanti calciatori in prestito. Questo vuol dire che alcuni si sono rivelati da Roma e altri magari non stanno a quel livello. Pazienza. Non vanno bene? Cambiamoli”, ha detto a Sky.

Poi, però, entra nel dettaglio: ”Io ho scelto 5-6 allenatori, tre non sono venuti. La società ha scelto Gasperini. Abbiamo scelto lui per quello che aveva fatto all'Atalanta: partire con i giovani e piano piano portarli su grandi palcoscenici. Ho smesso di allenare per questo, se dobbiamo perdere un anno di costruzione lo faccio volentieri. Noi ci aspettavamo proprio questo: abbiamo preso dei giovani, io e Gasperini abbiamo scelto i giocatori. Non c'è stato un giocatore che è venuto senza la sua approvazione. Ziolkowski, Venturino, Zaragoza... è vero, potevamo prendere Rowe, però non è stato preso su sua richiesta. Abbiamo cercato di dare all'allenatore una squadra che lo scorso anno è arrivata a un punto dalla Champions e dei giovani da far maturare”.

Sul suo nuovo ruolo: “È un ruolo totalmente differente. Quando sei allenatore hai una responsabilità pratica, rapida, devi prendere delle decisioni durante la partita. Qui invece quando vieni interpellato devi dire la tua, per cui è un po’ diverso questo discorso. Se mi piacerà continuare in questo ruolo andrò avanti, altrimenti no. Non sto a fare il garante di nessuno, io amo la Roma, come mi sono fatto da parte da allenatore, così potrò fare da senior advisor. Quando sei un allenatore vedi la preparazione fisica, fai i cambi... da advisor stai al tuo posto e quando vieni interpellato dalla società dici la tua. Io sono senior advisor della proprietà, non di Gasperini”.