Manovre giallorosse

Roma, il FPF incombe con la Champions in vista: le possibili mosse di mercato tra addii e nuovi arrivi

La squadra di Gasperini si trova a gestire un'estate complessa, tra i necessari rinforzi per affrontare l'avventura europea e la scure della Uefa che limita il raggio d'azione 

25 Giu 2026 - 11:45
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Il mercato della Roma nell'estate 2026 vivrà di due correnti: quella delle cessioni, dolorose ma necessarie per non incorrere in ulteriori sanzioni causa fair play finanziario, e quello degli acquisti perché Gasperini li merita e la Champions League va onorata fino in fondo. Tony D'Amico, nuovo direttore sportivo giallorosso, dovrà quindi tenere il più classico piede in due scarpe per arrivare al via della stagione con i conti a posto e il tecnico soddisfatto. Sullo sfondo, la non semplice situazione dei rinnovi: Dybala, Pellegrini e Celik sono in fila per discutere la loro eventuale permanenza o trovare un'altra sistemazione.

Chi viene

 Il pallino della Roma per l'attacco è, da tempo, Mason Greenwood. L'inglese è la prima scelta di Gasperini per la casella di esterno destro, che sugli attaccanti non sbaglia mai. Il giocatore ha dato la propria piena apertura ai giallorossi, accetterebbe il trasferimento di buon grado perché ritiene conclusa la propria esperienza a Marsiglia e ha già un principio di accordo a 4.5 milioni l'anno con la Roma. Il nodo dell'affare è legato alla valutazione che i francesi fanno del giocatore: la sparata da 55 milioni di euro è un estremo tentativo di mettere in fuga le pretendenti, molto più realistico che sia una strategia per ottenerne almeno 35-40. Inoltre, il Marsiglia deve al Manchester United il 40% della cessione dell'esterno. L'offerta della Roma è di 20-25 milioni di parte fissa subito, più la parte rimanente dilazionata. In questa maniera l'affare graverebbe meno sulle casse dei Friedkin, ma contemporaneamente permetterebbe ai francesi di scrivere la plusvalenza completa a bilancio. L'impressione, data la volontà del giocatore, è che alla fine l'affare potrebbe andare in porto anche perché la concorrenza del Fenerbahce è forte per quanto riguarda lo stipendio che può offrire causa tassazione estremamente agevolata, ma meno per attrazione e per la sicurezza di giocare la Champions. I turchi, infatti, saranno impegnati nei preliminari. La notizia di una petizione a Roma contro il giocatore a causa dei suoi ora risolti problemi con la giustizia, per altro, si è sgonfiata ed è stata derubricata a mera fake news: le firme erano dei tifosi del Fenerbahce.

© Getty Images

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L'altro grande obiettivo è Nahuel Molina dell'Atletico Madrid. L'esterno destro di fascia porterebbe grande esperienza e mentalità in giallorosso, è un campione del mondo con l'Argentina e ha nella testa la tipica furia agonistica che tanto piace a Gasperini. Non a caso, dopo l'Udinese, è finito in mano al Cholo Simeone. Scade nel 2027, ha 28 anni e una valutazione attorno ai 15-20 milioni di euro. L'affare è fattibile, anche se i Colchoneros sono sempre ossi durissimi sul mercato e vanno lavorati ai fianchi perché decidano di cedere un giocatore importante. 

A sinistra in attacco un nome che piace alla Roma è il francese Mathys Tel. Ex bambino prodigio del Bayern Monaco classe 2005, ora al Tottenham dove l'amore non è mai scoppiato con l'ambiente, accetterebbe di buon grado una nuova avventura in una piazza più passionale e calda. In due anni a Londra ha giocato poco (circa 2000 minuti totali) e segnato meno, 7 gol conditi dal costante ruolo di comprimario riservatogli dagli Spurs. Il talento però è cristallino, l'età è verdissima e con i giocatori di spunto e tecnici Gasp va a nozze. L'altro obiettivo Crysencio Summerville, che si sta mettendo in mostra ai Mondiali 2026, è inavvicinabile causa stipendio: 6.5 milioni l'anno sono troppi, oltre a un cartellino costosissimo. Il West Ham vende solo a cifre folli, che la Roma non vuole e non può spendere.

L'ultimo acquisto richiesto dal tecnico è un difensore centrale che possa giocare titolare o come vice-Hermoso. Non è una priorità impellente come gli altri, ma la rotazione dei centrali è vitale nell'economia delle stagioni di Gasperini. Uno dei nomi emersi nelle ultime ore è Leo Ostigard, autore di una grande stagione con il Genoa l'anno scorso e anche in gol ai Mondiali 2026 con un perentorio stacco di testa. Physique du rol e caratteristiche sono quelle giuste, ma il fascicolo sul difensore verrà approfondito più avanti. Ci sono poi operazioni in fase di studio, come l'interessamento per il giovane terzino Costantino Favasuli del Catanzaro o quello per Remo Freuler. All'Atalanta era uno dei fedelissimi di Gasp, che apprezzerebbe riaverlo in mano per la sua forza fisica e intelligenza tattica.

Chi va

 Negli ultimi giorni il dossier cessioni della Roma ha registrato il fortissimo interessamento dell'Atletico Madrid per Manu Kone. La valutazione dei giallorossi è di 60 milioni di euro, superiore a quanto richiesto all'Inter nel 2025 (50) perché Kone si è preso la titolarità nella Francia e ha trascinato il centrocampo giallorosso nell'ultima Serie A. Il giocatore sogna il Psg bi-campione d'Europa, ma non c'è risposta da questo punto di vista e difficilmente ci sarà perché i parigini hanno una rosa completa e il reparto di centrocampo è uno dei più forti del mondo. D'Amico, però, deve vendere qualcuno entro il 30 giugno per sistemare il fpf e non incorrere in ulteriori sanzioni. Se non sarà Kone, allora, probabilmente potrebbe aprirsi il clamoroso scenario Svilar-Juventus.

Il portierone della Roma non disdegnerebbe una nuova avventura e i bianconeri stanno sondando un estremo difensore da mesi perché Di Gregorio non fornisce garanzie sufficienti. Hanno provato per il Dibu Martinez, ma l'Aston Villa spara alto per il cartellino e lo stipendio è alto. Tra l'altro, Dibu e Svilar hanno lo stesso procuratore. Inoltre, a differenza di Kone il cui cartellino è stato pagato 15 milioni, Svilar è arrivato in giallorosso a parametro zero. Di conseguenza una eventuale cessione sarebbe ossigeno puro per le casse perché permetterebbe di registrare una plusvalenza enorme e al 100%. 

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Tema rinnovi

 Dybala, Celik e Pellegrini sono in attesa di discutere il proprio futuro. L'argentino è disposto a rimanere, accetterebbe una riduzione di stipendio ma non esagerata. Sembrava scontata la sua cessione, ma il Centenario in arrivo e la Champions hanno spinto per far cambiare idea al club che gli offrirebbe la permanenza come leader morale e mentale, con meno minuti ma di qualità. Per Dybala, infatti, è centrale la gestione fisica e in questo Gasperini è un top player. Pellegrini va verso il rinnovo a 3 milioni l'anno, perché il tecnico lo stima moltissimo e vuole la sua permanenza. Stesso discorso per Celik, duttile e che sotto la guida dell'ex Atalanta ha innalzato il rendimento in maniera imperiosa.