Il mercato del Milan nella sessione estiva 2025-26 ha assunto i contorni di un thriller: partito a tutta birra con i 100 (e più) milioni spesi per Mario Gila e Gonçalo Ramos, si è poi assestato su una serie di voci senza seguito sia in entrata che in uscita. Ruben Amorim ha affermato di voler valutare qualunque elemento presente in rosa, a quanto traspare è giunto finanche a fermare la cessione di Pervis Estupinian all'Aston Villa. Il principio è ottimo, perché i giocatori sono un patrimonio del club, ma il tecnico portoghese ha anche idee molto specifiche sullo stile di gioco che vanno assecondate con calciatori al momento assenti per tipologia nella rosa rossonera. Rosa che, per altro, è al momento ipertrofica: 33 elementi sono tanti, forse troppi. Così come i 19 giocatori di movimento della scorsa stagione erano forse un numero eccessivamente basso. In altre parole, serve vendere tanto e comprare q.b., quanto basta. Chi ha le chiavi per sbloccare la serratura del mercato è Gerry Cardinale: il patron dei rossoneri, notevolmente più presente nelle vicende societarie rispetto al passato, ha preso in mano il club e si occupa quasi in prima persona delle attività fondamentali. Dopo le amichevoli con Chelsea e Manchester United valuterà si osserverà se e come muoversi.
I possibili nomi in entrata
I due profili che tengono banco nelle ultime ore e negli ultimi giorni sono Matias Soulé e Dario Osorio. L'argentino è sul taccuino dei cedibili della Roma, che però lo valuta tanti soldi: 40 milioni, ottimisticamente 35. Non meno. Questo prezzo diventerebbe accessibile per i rossoneri solo in caso di cessione di Rafael Leao. Questo dossier, però, è al momento sospeso. Leao si è unito ai compagni, ha giocato (bene) il derby e continua a dire no alle richieste dalla Turchia, con anche segnali di riavvicinamento al gruppo dopo aver dichiarato di voler andare via esplicitamente, forse troppo in fretta. E poi c'è Dario Osorio che non è un nome nuovo. Accostato anche in passato, il cileno gioca nei danesi del Midtjylland che lo valutano circa 15-20 milioni di euro. Numeri alla mano potrebbe arrivare anche senza l'addio di Leao. A rendere il 22enne un profilo molto appetibile sono le sue caratteristiche: il classe 2004 è un jolly perfetto per Amorim. Forte col sinistro, Osorio può giocare dietro la punta (con Pulisic che migrerebbe a sinistra) ma non solo. Il nazionale cileno infatti, può essere schierato anche come esterno di sinistra nel centrocampo a quattro che il tecnico portoghese ha intenzione di proporre.
Capitolo cessioni
Come detto, Amorim vuole conoscere a fondo il gruppo prima di dire "tu sei in" o "tu sei out" a qualcuno. Regola che vale per chiunque faccia parte della rosa. Problema: il tempo stringe e le richieste non arrivano a pioggia. Negli anni passati il Milan aveva fatto di cessioni iper remunerative la propria forza per operare in entrata, basti pensare ai circa 40 milioni incassati per Malick Thiaw. Quest'anno gli addii recano un clamoroso zero: non era mai successo nella storia dei rossoneri di arrivare ad agosto senza aver venduto nessuno. In bilico ci sono soprattutto Estupinian, Leao, Loftus Cheek, Chukwueze e Gimenez mentre è certa la permanenza di Francesco Camarda, confermato da Amorim in persona.