PANCHINE ROVENTI

L'enigma Conte e la settimana della verità: Napoli e Milan alla resa dei conti

L'ex ct al centro di voci che i club non confermano. Eppure c'è chi continua a pensare a lui e...

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Napoli, Milan e chissà, magari anche qualcun altro. La narrazione attorno al futuro di Antonio Conte è del tutto particolare. È quasi certamente il miglior allenatore libero in circolazione eppure, stando almeno alle fonti ufficiali, nessuno lo vuole davvero. Nel frattempo, però, non smettono di rincorrersi i si dice. Si dice che Ibrahimovic e Furlani lo abbiano incontrato in gran segreto venerdì scorso e che tra oggi e domani vedranno i suoi agenti; si dice che Aurelio De Laurentiis non abbia ancora rinunciato a portarlo a Napoli e che, scrive il Mattino, sarebbe in vantaggio sulla concorrenza; si dice che la Juve piuttosto si terrebbe Massimiliano Allegri, eppure escludere il colpo a sorpresa proprio non si può. Indiscrezioni, rumors, voci di corridoio, anche qualche invenzione di sana pianta. Sullo sfondo un'attesa clamorosa delle tifoserie di cui sopra, che farebbero carte false per vederlo, nella prossima stagione, alla guida della propria squadra. Antonio Conte, quello che chiede troppo per sé e pretende investimenti monstre sul mercato: anche questa è narrazione se non altro d'altri tempi. L'oggi è altro. 

In tutto questo la certezza è che Napoli, Milan e Juve non hanno ancora l'allenatore per il campionato che verrà. Hanno sondato, chiacchierato, fatto due conti, ma non ancora scelto. Anzi, hanno piuttosto allungato una lista di papabili all'infinito: da Thiago Motta a Gasperini, da Pioli (per il Napoli) a Conceiçao, Fonseca, De Zerbi, Farioli, Italiano, Sarri e chi più ne ha più ne metta. La scelta, in effetti, è larga. Le ambizioni chissà, perché poi anche di questo bisognerebbe parlare. 

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E allora certi sogni che son desideri spiegano le ondate popolari: Conte sarà anche tutta quella roba lì, sarà un rompiscatole e un accentratore, ma sa vincere come pochi. E come forse nessuno sa, nello stretto giro di un anno, trasformare le proprie squadre. Non hanno bisogno proprio di questo Milan, Juve e Napoli, per diversi e "identici" motivi reduci da una stagione deludente? Fatto sta che la settimana potrebbe essere quella buona, quella in cui si scopre l'assassino e si risolve il caso. Il Milan vedrà gli agenti di Conte? Molto possibile, anche se poi, le telefonate sono già state abbondanti e l'incontro servirebbe solo per "passare alle cose formali". De Laurentiis riuscirà a convincerlo a scegliere Napoli? Perché no. La sfida sarebbe affascinante e senza coppe uno come Conte è pericoloso per qualunque avversaria in Italia, Inter compresa. La Juve virerà improvvisamente sull'amatissimo (dai tifosi, meno dal club) ex? Al momento diremmo di no, ma chissà, il movimento popolare contro Thiago Motta potrebbe anche aver svegliato sentimenti sopiti... 

L'alternativa? Escludiamo che Conte resti ancora senza squadra. Vorrebbe restare in Italia, ma senza l'occasione giusta potrebbe anche accettare un anno ancora di esilio, in attesa di tempi migliori. Tanto si dirà, si dice, si vocifera che... ma alla fine, lo sanno tutti, l'assassino è sempre il maggiordomo.

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