Il ds bianconero non si sbilancia sul difensore
"Il futuro di Bonucci? L'abbiamo comprato giovane, ormai è passato tra gli esperti. Era un Gagliardini, un Petagna e un Belotti e ha passato le 300 partite con la Juve". Lo ha detto il ds della Juventus, Fabio Paratici, sul palco del 'Premio Amico dei bambini' a Milano. "Se ho ricevuto delle telefonate quest'estate? Al di là delle telefonate, quello che conta sempre è la volontà del giocatore", ha poi aggiunto senza sbilanciarsi sul futuro del difensore bianconero.
E del futuro bianconero di Bonucci ha poi parlato proprio... Bonucci. Partendo dalla lite pre-Champions con Allegri: "Dopo il chiarimento, poi va meglio di prima, perché da quello che succede di negativo bisogna tirare fuori il positivo. Sono sempre stato uno abituato a lottare" ha raccontato il difensore bianconero. "Il bello di questo episodio è che ha cementato ancora di più il gruppo e questo è uno slancio per arrivare da qui alla fine nella migliore forma fisica e mentale. Quello che è successo alla vigilia della partita di Oporto è servita a me, allo spogliatoio, a tutti quanti. Ha alzato la tensione in un momento in cui ci serviva. C'è un gruppo a cui dare conto, ci siamo chiariti faccia a faccia, lui ha preso la decisione. Mi sono messo a disposizione della squadra e devo pagare una cena la prossima settimana a Torino".
E a chi gli chiedeva ironicamente se andrà in Premier League in estate lui o il mister, Bonucci ha risposto: "Non so se Allegri andrà in Premier, io sono patrimonio della società e ho un contratto fino al 2021. È la società che decide di tenermi o mandarmi via. Spero di onorare il contratto fino alla fine".