Tra l'Inter e Tonali c'è solo Cellino: le cinque ragioni di un colpo annunciato

Ecco come i nerazzurri intendono convincere il presidente del Brescia che per il suo gioiello chiede 50 milioni di euro

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La maxi plusvalenza di Icardi ceduto in toto al Psg, il riscatto di Perisic da concordare col Bayern, la recompra (o meglio, il gentlement agreement) pattuita con il Genoa per Pinamonti, il prestito di Esposito e, a corollario di tutto questo, la volontà di Conte di svezzare e lanciare nel "grande calcio" il centrocampista di maggior prospettiva della Serie A. Ecco tutti i fattori che stanno auitando e spingendo l'Inter a chiudere per Sandro Tonali. Dall'altra parte, ancor più delle "attenzioni" delle rivali (la Juve su tutte) il vero grande ostacolo: Massimo Cellino. Nell'ultimo colloquio avuto con Marotta e Ausilio, il presidente del Brescia ha messo in chiaro, una volta di più, la propria posizione: Tonali può partire ma la sua quotazione è di 50 milioni. Prendere o lasciare.

Sul fronte giocatore molto è già stato fatto, le basi di un contratto quadriennale sono state gettate. E pure le prospettive di crescita sono state charamente elencate al ragazzo, convincendolo della bontà del progetto. Tonali, assieme a Barella e Sensi, andrebbe a costituire l'anima italiana del centrocampo interista con la benedizione anche, fra l'altro, del ct azzurro Mancini ben felice di vedere i tre crescere assieme nello stesso club. Gli impegni in Serie A e in Champions richiedono una rosa ampia e articolata (cosa mai tanto evidente proprio nella prima parte di questa stagione nerazzurra), quindi nessun problema di sovrannumero, anche perché le possibilità di sfoltire la rosa non mancano, sacrificando in primis Vecino o Gagliardini semmai ce ne fosse bisogno.

E' sui 50 milioni richiesti da Cellino che invece si discute: non che all'Inter manchi in questo momento il cash ma l'offerta studiata (30 milioni più il cartellino di Pinamonti e il prestito di Esposito) è quella su cui stanno più insistendo i dirigenti interisti. Il Brescia, in questo caso, non solo si ritroverebbe con denaro fresco nelle casse ma, tenuto conto del prossimo e certo addio di Balotelli, avrebbe anche un attacco tutto nuovo e già fatto con cui affrontare la prossima stagione. Il problema, al limite, potrebbe essere una eventuale retrocessione che andrebbe a irrigidire la posizione di Pinamonti (difficile accetti di buon grado di giocare nella serie cadetta), vero è comunque che la retrocessione stessa potrebbe indebolire anche la posizione di Cellino al tavolo della trattativa.

Detto questo, i lavori proseguono e vengono portati avanti con determinazione e convinzione: Conte, infatti, è un martello non solo sul campo e il suo input su Tonali è stato perentorio.

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