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La Volkswagen Touareg ha rappresentato un punto di svolta non soltanto per Volkswagen stessa ma per l'intero Gruppo tedesco. Porsche ne trasse beneficio, costruendo - dalla sua base - la Cayenne che fu determinante per mettere a posto conti in preoccupante disordine. La Touareg può essere considerata a tutti gli effetti come un laboratorio motoristico, attraverso cui il marchio di Wolfsburg ha testato numerose architetture con diversi livelli di potenza. Valutandone poi il risultato e scegliendo dove offrirli. Se nel 2002 foste stati interessati all'acquisto di una Touareg, vi sareste trovati davanti a una gamma che non ha precedenti nella storia dei SUV. L'ingresso era rappresentato dal R5 TDI 2.5L 174 CV. Si proseguiva poi con i turbodiesel: 3.0L V6 TDI da 224 CV, il 5.0L V10 TDI con 313 CV. I benzina erano da auto sportiva: il 3.2L V6 da 241 CV, il 3.6L V6 da 280 CV, un 4.2L V8 (aspirato) da 310 CV e infine il 6.0L W12 che eroga 450 CV (0–100 km/h in 5,9"). Gli ultimi due hanno equipaggiato - rispettivamente - i modelli Audi Sport e Bentley