FORMULA E

A Londra la sfida raddoppia: al coperto corsia box, rettilineo di partenza e le prime curve

La volata finale del Mondiale elettrico parte dall'inedito circuito outdoor/indoor realizzato intorno (e dentro) all'area esposizioni ExCel.

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Il doppio appuntamento della Formula E a Londra rappresenta la gara di casa per quasi un terzo dei piloti impegnati in Formula E: ben sette, il contingente di gran lunga più numeroso davanti a quello tedesco (quattro). Ma il fattore... campo difficilmente potrà rappresentare un vero vantaggio sulla concorrenza: troppo particolari infatti le caratteristiche del tracciato da due chilometri e 252 metri (e ventidue curve) che corre in parte... al coperto!

Londra chiama ed i piloti di  Sua Maestà Elisabetta II sono pronti a rispondere: ad iniziare dal londinese dSam Bird (Jaguar) che ha preso la testa della classifica al termine della doubleheader di New York con 81 punti, cinque in più dei suoi più vicini inseguitori: il campione in carica Antonio Felix Da Costa (DS Techeetah) e l'olandese Robin Frijns (Envision Virgin). Molto più limitate le chances di Oliver Rowland (Nissan e.dams), undicesimo con 59 punti e di Jake Dennis(BMW Andretti). Inesistenti quelle della coppia british Mahindra (formata da Alexander Sims ed Alex Lynn) e quelle di Oliver Turvey e Tom Blomqvist che, al volante delle Gen2 Nio 333 FE Team, frequentano purtroppo stabilmente i bassifondi della classifica generale.

Teatro dei round 12 e 13 del primo Mondiale cento per cento elettrico sanzionato FIA sarà l'inedito tracciato allestito sull'area nella quale sorge il centro esposizione ExCel, la cui particolarità risiede nel fatto di svolgersi in parte... indoor. Rettilineo di partenza-arrivo, box e prime tre curve si trovano infatti al coperto, nella South Hall! Usciti all'esterno all'altezza della Curva 4, i piloti gireranno intorno alla struttura per poi (dopo la curva 9 da 90 gradi), raddoppiare l'angolo per le due curve 10 e 11 da 180 gradi: un doppio tornante nel quale non è difficile immaginare una certa abbondanza di episodi controversi nel corso del weekend! 

Due veloci curve destrorse porteranno poi verso l'ampio tornante di curva 16, al cui esterno si trova la corsia di attivazione del Time Attack. La successione di curve dalla 17 alla 22 riporta poi nella zona del traguardo e di quindi di nuovo all'interno della South Hall, passando in un'area di parcheggio e su per una rampa!

Realizzato dall'architetto Simon Gibbons con la collaborazione della FIA e di Motorsport UK, il circuito indoor/outdoor londinese non ha precedenti a livello di competizioni internazionali. Nei primi anni di questo secolo il Gran Premio di Houston della Indycar aveva per paddock l'area coperta del George R. Brown Convention Center ma la pitlane ed il rettilineo di partenza/arrivo si trovavano all'aperto. Nel caso della Formula E invece è l'azione stessa a svolgersi anche indoor, grazie alla motorizzazione elettrica ed alla ridotta rumorosità. delle monoposto.

Così il già citato Alex Lynn descrive la sfida rappresentata da questa tipologia di tracciato:

"E' molto eccitante. Mi sembra molto stretto e tortuoso, dentro e fuori dalla ExCel arena, completamente diverso da qualsiasi altro circuito. E questo pone molte domande: che tipo di visiera utilizzare, per via dei cambi di illuminazione? E quale tipo di assetto utilizzare se fuori piove e dentro rimane asciutto?

 

 

 

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