MERCATO PILOTI

Separati... alla nascita: Sainz e Antonelli, incroci pericolosi

Il ferrarista spagnolo e il pilota di Formula 2 indirizzano gli ultimi ma importanti colpi del mercato piloti

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Separati... alla nascita: Sainz e Antonelli, incroci pericolosi - foto 1
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Uno è pronto a bruciare le tappe, l'altro a fare un passo indietro ma solo per fare un paio in avanti a medio termine: Andrea Kimi Antonelli e Carlos Sainz. Da una parte il giovane talento italiano attualmente tra i protagonisti della Formula 2, sempre più in odore di Mecedes al posto nientemeno che di Lewis Hamilton e di tutto il suo strascico di titoli iridati. Dall'altra il ferrarista spagnolo "a termine" o quasi che a sir Lewis si prepara (suo malgrado) a lasciare l'abitacolo della Ferrari. Sono il quasi diciottenne Kimi e il prossimo trentenne i due nomi-chiave di un mercato piloti destinato a sbloccare le sue ultime pedine dopo la definizione del loro futuro immediato. Antonelli e Sainz, separati... alla nascita, nel senso che i loro compleanni sono distanti una settimana esatta (25 agosto e 1. settembre rispettivamente) ma poi anche e soprattutto dodici anni.

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Antonelli sembra sempre più vicino ad affiancare George Russell nella lineup 2025 delle Frecce d'Argento. Non solo è solo questione di tempi sul giro nelle occasioni-test che il nostro ha avuto di mettersi al volante della Mercedes (non l'attuale W14, ovviamente). Solo uno sprovveduto potrebbe pensarlo. E solo la cabina di regia del team di Brackley ha gli strumenti per fare valutazioni tecniche (a carico degli ingegneri) sulle quali poi il management basa le sue decisioni.

Quanto a Sainz, il vincitore dell'ultimo GP d'Australia corre letteralmente sul filo. Solo avvenimenti clamorosi (sui quali Carlos non può permettersi di fare passivamente affidamento) potrebbero rimetterlo in tempi brevi su una monoposto vincente. Quindi, Williams o Sauber in attesa di Audi. Da un lato un "vulnus" per la Formula Uno, che così vede uscire dai radar della zona-podio uno dei suoi protagonisti, dall'altra la dimostrazione che la Formula Uno stessa non aspetta nessuno, non perdona passi falsi ed è per sua natura spietata.

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Per ultima lasciamo l'ipotesi più "wild" di tutte. Una provocazione, più che altro. Ma poi, perché no? Sainz per un anno sulla Mercedes a fianco di Russell, Antonelli a fare apprendistato sulla Williams (team clienti Mercedes) al posto di Logan Sargeant, con la possibilità di un esordio meno "under pressure" per lui e - dal punto di vista del team in questo caso - un confronto molto interessante con Alexander Albon (recentemente confermato).  

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Grandi manovre a parte, il mercato attende ancora certezze per quanto riguarda nomi che bazzicano il paddock da tempo immemorabile, dall'altroieri oppure anche solo da poche settimane. Oltre che al suo attuale team Stake Sauber, la sterminata esperienza di Valtteri Bottas - se non addirittura alla Williams, che lo ha lanciato - potrebbe fare comodo ad Haas oppure Alpine. In pole position per il team USA (che utilizza la power unit Ferrari) c'è però Oliver Bearman. Il compagno di squadra (Prema Racing) di Antonelli ha guidato la VF-24 in Prove Libere 1 ad Imola per Magnussen dopo aver fatto molto bene ad inizio Mondiale sulla Ferrari a Jeddah come sostituto "last minute" di Sainz (settimo al traguardo).

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Tralasciando le limitate probabilità di ridare una chance nel Mondiale a Mick Schumacher, Alpine potrebbe promuovere a titolare il proprio pilota di riserva Jack Doohan, consegnandogli le chiavi della monoposto guidata oggi dal separato in casa Esteban Ocon. Quest'ultimo, da parte sua, non ci pensa proprio a lasciare la Formula Uno ma - al netto del carattere spigoloso che non gli facilita certo il compito - punta a sua volta alla Haas. Chi resta? Beh, l'impalpabile Guanyu Zhou (al suo terzo anno nel Mondiale ancora un... soggetto misterioso), che non ha fin qui dimostrato di meritarsi davvero siffatto palcoscenico. Le vie della geopolitica però sono infinite... Quelle del mercato piloti, tornando a Sainz-Antonelli, forse ancora di più!

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