FORMULA UNO, PRIMI BILANCI

La lunga estate calda della Ferrari: tornare sul podio, pensando a Monza ed al Mugello

La stagione più anomala di sempre è già terreno di conquista di Lewis Hamilton. Tra i suoi rivali non ci sono i piloti della Ferrari.

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Il tris di Gran Premi "mitteleuropei" che ha dato il via al Mondiale si è rivelato impietoso con la Ferrari, portando subito alla luce i difetti della SF1000 ed una situazione difficilmente rimediabile nel breve periodo: la condizione peggiore in un Mondiale dallo svolgimento ancora più frenetico del solito. Ad impedire a Lewis Hamilton di veleggiare verso il suo settimo titolo può essere a questo punto il solo Max Verstappen.

Sono i numeri, prima che le parole ed i punti di vista, a restituire il quadro di un Mondiale che è già saldamente nelle mani di Lewis Hamilton, nonostante i soli cinque punti di vantaggio del "Re Nero" (63 a 58) nei confronti del compagno di squadra Valtteri Bottas. Il vero avversario di Lewis, si sa, non è però il finlandese ma Verstappen che paga già caro il passaggio a vuoto del GP d'Austra e conta 33 punti, poco più della metà di quelli del leader. Mentre Charles Leclerc e Sebastian Vettel sono rispettivamente settimo e decimo con 18 e 9 punti. Fotografia fedele del valore della Ferrari attuale, quinta infatti nel Mondiale Costruttori con 27 punti, sopravanzata da McLaren e Racing Point (terza e quarta con 41 e  40 punti) e lontanissima da Mercedes e Red Bull, prima e seconda con 121  e 55  punti: un abisso. 

L'analisi del Team Principal Mattia Binotto è senza scuse e prefigura la necessità di una svolta:

"Una domenica davvero deludente, un risultato difficilissimo da digerire. In qualifica eravamo riusciti a tirare fuori il meglio del potenziale attualmente a disposizione ma in gara non è stato così. Finire doppiati brucia tantissimo, a noi e a tutti i nostri tifosi. Ora torniamo a casa dopo una trasferta lunghissima e dobbiamo cercare di fare di tutto per migliorare in ogni modo e su tutti i fronti. Servirà un'analisi chiara da parte di ciascuno e il coraggio di cambiare rotta, se necessario: la dinamica attuale non è accettabile. Non ci sono altre ricette per rimediare a questa situazione".

Il Mondiale si ferma (si fa per dire) per una sola settimana, prima di affrontare il doppio appuntamento di Silverstone per il GP d'inghilterra e - sette giorni più tardi - quello dedicato ai settant'anni di storia della Formula Uno. Appuntamenti nei quali facilmente Hamilton potrebbe prodursi nell'allungo decisivo verso il titolo numero sette e nei quali la Ferrari (con la grinta di Leclerc e l'esperienza di Vettel) dovrà fare il passo avanti necessario per (ri)mettersi alle spalle McLaren, Racing Point ed in parte anche Renault. Per poter affrontare (dopo Barcellona e Spa-Francorchamps) un finale d'estate che il Cavallino Rampante è chiamato a vivere da protagonista: quello del GP d'Italia a Monza e quello, immediatamente successivo, del Gran Premio della Toscana Ferrari 1000 al Mugello.

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