Kimi Vs. George, Montreal è già uno spartiacque iridato
Il pilota inglese non può più sbagliare, il leader prepara il colpo del ko
di Stefano Gatti© Getty Images
Si riparte dopo tre settimane con il secondo weekend-Sprint consecutivo e il terzo dell'anno. A Montreal gli occhi sono tutti per il confronto al vertice della classifica generale tra Kimi Antonelli e George Russell: freccia d'argento affilatissima nel caso del pilota italiano (vincitore degli ultimi tre GP) e quella recentemente più... spuntata del suo compagno di squadra inglese. A dividerli una "forbice" di venti punti: Kimi è infatti il leader con cento punti tondi tondi, George il suo primo inseguitore con ottanta. Montreal da questo punto di vista è già uno snodo chiave della stagione: un anno fa a vincere - dalla pole position - fu proprio Russell ma Antonelli chiuse terzo (mettendo a segno il primo podio della sua carriera iridata) alle spalle di Max Verstappen. Entrambi i piloti Mercedes insomma vantano una evidente predilezione per il circuito "cittadino" (più o meno quanto può esserlo quello dell'Albert Park di Melbourne) intitolato a Gilles Villeneuve.
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Montreal quindi mette i due sfidanti per il titolo uno contro l'altro da un punto di partenza tutto sommato paritario: a fare la differenza saranno i dettagli, le sfumature, l'approccio. Una sfida intensa e delicatissima, che può appunto rappresentare un passaggio chiave della corsa al titolo. Tra tanti dettagli, uno in particolare non va dimenticato: mentre Antonelli viene dalle sue prime tre vittorie (di fila!) in Formula Uno a Shanghai, Suzuka e Miami, Russell si è imposto nel via stagionale di Melbourne e poi solo più nella Sprint cinese, vale a dire ormai più di due mesi fa. L'italiano può in un certo senso permettersi una battuta d'arresto (magari anche solo mezza) e - all'occorrenza - correre in difesa. L'inglese deve giocoforza fare bottino pieno: non tanto dal punto di vista dei punti iridati, quanto da quello dell'autostima e della convinzione nei propri mezzi. Con tutti i rischi del caso.
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Tra le indicazioni attese dal quinto di (attualmente) ventidue appuntamenti c'è quella sul ruolo di McLaren, Ferrari e Red Bull in uno scenario al momento dominato dalla Mercedes. Non si può mai trascurare la "cattiveria" agonistica di Verstappen, tre volte vincitore a Montreal dal 2022 al 2024. In casa Ferrari, dopo lo straordinario ma ormai lontano score di Michael Schumacher (sei vittorie in otto anni tra il 1997 e il 2004), l'ultimo passaggio sul gradino più alto del podio di un pilota in tuta rossa è quello solato di Sebastian Vettel di otto anni fa. E se Charles Leclerc non ha mai vinto in Canada, Lewis Hamilton è addirittura il primatista di vittorie a Montreal (sette) a pari merito con Schumacher, che ai sei successi con la Rossa ha fatto precedere quello del 1994 (il primo appunto) con la Benetton-Ford.
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Sir Lewis punta ad un exploit vincente che gli permetterebbe anche di essere l'unico pilota in grado di imporsi sull'isola di Notre-Dame con tre macchine diverse: McLaren (tre vittorie, nel 2007 la sua prima in assoluto) e quattro con la Mercedes prima dell'eventuale successo con la Rossa. Quanto alla McLaren, il team campione del mondo Costruttori ha rilanciato la sua sfida tra Suzuka e Miami. La vittoria-Sprint in Florida del campione in carica Lando Norris però fa poco più che il solletico alla Mercedes. Il team papaya raggiunge insomma il Canada con l'imperativo di vincere sull'asfalto che - un anno fa - vide il controverso tamponamento di Norris al compagno di squadra Oscar Piastri sulla linea del traguardo, a soli quattro passaggi dalla bandiera a scacchi.