FORMULA 1

Grandi manovre a meno di due mesi dal via: da Imola e Melbourne, passando per il Brasile

Tramonta definitivamente il progetto di un nuovo autodromo a Rio de Janeiro, mentre Melbourne si rifà il look in vista del prossimo autunno.

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A poco meno di due mesi dal via del Mondiale in Brasile, non sono pochi gli ostacoli sul cammino di quella che già si prospetta come una seconda stagione pesantemente condizionata dalla pandemia. Ancora da assegnare la terza tappa del calendario e soggetto ad approvazione il circuito che ospiterà il primo GP dell'Arabia Saudita ma ci sono novità - grandi e piccole - anche per Brasile, Australia ed Imola.

Il primo dei due appuntamenti tricolori del Mondiale, in programma come apertura della stagione europea dopo il via in Bahrain, punta ad un alleggerimento delle restrizioni da Covid per poter aprire i cancelli dell'"Enzo e Dino Ferrari" al pubblico, seppur con le limitazioni del caso. Anche se l'ipotesi di ammettere solo chi avrà effettuato il vaccino sembra poco percorribile, con il GP in programma nel weekend del 16-18 aprile ed il piano nazionale di vaccinazione in forte ritardo.

Spostandoci all'altra capo della stagione, nei mesi autunnali, dal Brasile arriva la conferma definitiva che la gara sudamericana (in programma domenica 7 novembre) continuerà a svolgersi all'Autodromo Carlos Pace di Interlagos (San Paolo). La Municipalità di Rio de Janeiro ha infatti definitivamente bocciato per incompatibilità ambientale il progetto di un circuito nella foresta di Camboatá,  nella regione di Deodoro, a nord della metropoli. Un megaprogetto da 170 milioni di dollari appoggiato dal presidente Jair Bolsonaro che - nei piani iniziali - avrebbe dovuto ospitare il GP di F.1 proprio da quest'anno ed in seguito anche la MotoGP.  Avanti con San Paolo quindi (almeno fino alla scadenza - nel 2025 - dell'attuale contratto) dove, tra nove mesi appunto, il GP del Brasile... nei piani chiuderà il trittico americano completato dalle tappe di Austin e Mexico City e precederà di due settimane il GP d'Australia che avrebbe dovuto aprire il Mondiale 2021 ma - spostato in avanti di otto mesi esatti - ne è diventato la terz'ultima "fermata", prima della doppietta Arabia Saudita-Abu Dhabi che chiuderà la stagione.

 

Lo spostamento all'inizio dell'estate australe permetterà agli organizzatori di anticipare a quest'anno la riasfaltatura del circuito realizzato all'interno dell'Albert Park di Melbourne, inizialmente programmata per il 2022. Operazione non più realizzabile, a causa del rinvio dell'edizione 2021 che andrebbe in scena solo quattro mesi prima di quella successiva: in pratica, concluso lo smantellamento delle strutture, sarà già ora di iniziare a rimontarle! Meglio quindi alleggerire le operazioni sfruttando i prossimi mesi per riasfaltare il tracciato: sarà la prima volta dal 1996, quando il GP d'Australia ha trovato casa a Melbourne, lasciando Adelaide. Gli organizzatori hanno fatto sapere che i lavori comprenderanno alcune modifiche di dettaglio (ma non secondarie) al tracciato, allargandolo in alcune curve di uno-tre metri ed invertendo il camber, in modo da aumentare le possibilità di sorpasso su di un circuito che attualmente ne offre poche.

 

 

    

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