Raikkonen amaro: "Non ho deciso io di lasciare la Ferrari"

Kimi: "Sauber? Sono motivato e non mi interessa l'opinione della gente"

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"Non è stata una mia decisione lasciare la Ferrari, l'ho saputo a Monza", questo il primo commento di Kimi Raikkonen da Singapore dopo la separazione con la scuderia di Maranello. Il finlandese, come al suo solito, ha tagliato corto: "La scelta di andare in Sauber-Alfa Romeo? Mi bastano le mie motivazioni e non mi interessa il parere della gente". Poi una provocazione ai giornalisti: "Ho ancora passione per le gare? No, sarò infelice per i prossimi due anni".

Sulla trattativa con la Sauber: "Quando a Monza ho saputo della separazione con la Ferrari, abbiamo iniziato a parlare. Ci abbiamo messo poco a trovare un accordo. Tornare alla Sauber? Perché no... Ci sono tante differenze tra tutte le macchine. Non ce ne sono molte sullo stesso livello, vedremo cosa accadrà. Sulle prestazioni nessuno potrà sapere cosa accadrà il prossimo anno. Si può ipotizzare - aggiunge il finlandese - ma si vedrà. Non ho bisogno, nè m'interessa sentire ciò che dicono gli altri".

Sull'idea di schierare una terza macchina per team: "Non so se sarà possibile".

Sull'addio alla Formula 1: "Penso che chiuderò la mia carriera in Sauber. Non sono interessato ai numeri, ma c'è una grande possibilità che finisca fra due anni".

Dirigente in Sauber in futuro: "Ora voglio fare il pilota, chissà fra due anni. Ci sono tante voci, ma al momento non c'è nulla di concreto. Il mio contratto non prevede un altro ruolo nel team".

Sull'aiuto a Vettel: "Io posso guidare solo una macchina... Fuori è molto facile parlare, vedremo cosa succederà in pista. Ci sono regole all'interno del team e le conosco".

Sulla decisione di continuare a correre: "Mi piacciono le gare e parlare con voi giornalisti... Smetterò di correre quando non avrò più voglia. Mi fate sempre la stessa domanda e io rispondo sempre allo stesso modo. Non è difficile da capire".

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