La Ferrari spreca un'occasione unica

Vince il 18enne Verstappen, mentre a Maranello c'è poco spazio per i giovani

di LUCA BUDEL

La Ferrari spreca un'occasione unica

Dopo un giro davanti a tutti c’è ancora una Mercedes. Peccato sia la Safety Car, perché nel frattempo Rosberg e Hamilton avevano disintegrato la loro domenica in una manciata di metri. Il tutto sotto lo sguardo sconsolato di Dieter Zetsche, presidente della griffe di Stoccarda, che aveva organizzato la trasferta per far festa a Barcellona dopo la bandiera a scacchi. Un suicidio agonistico perfetto, l’ideale per un party in rosso con la presenza del numero 1 Sergio Marchionne. I 300 chilometri in terra di Catalonia hanno però raccontato un’altra storia.

Nonostante l’assenza del muro d’argento là davanti la Ferrari ha mandato sul podio i valletti per celebrare la storica domenica di Max Verstappen, primo a 18 anni, dopo la promozione dalla Toro Rosso alla Red Bull. Un segnale preoccupante per Maranello che non ha saputo approfittare di un’occasione unica, che ha piazzato il pilota di scorta davanti al pilota titolare, gerarchia fotocopiata nelle qualifiche del sabato e nella classifica del mondiale. Insomma Kimi Raikkonen, anni 36, è il punto di riferimento della Ferrari in questo mondiale, mentre Vettel continua a vivere con un certo affanno quella che sarebbe dovuta essere la stagione buona per agganciare la coppia Mercedes. Nel frattempo brilla la stella del piccolo Max che la Red Bull ha saggiamente blindato, mentre si attendono con ansia i prodotti della Ferrari Academy.

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