Agganciare Hamilton è una missione che resta nel campo delle ipotesi, remote purtroppo, se si analizza il confronto tra Mercedes e Ferrari nel recente passato. Un anno fa Vettel aveva lasciato Monza con 3 punti di distacco nel mondiale. Allora si piazzò al terzo posto, ma beccando oltre 30” da Hamilton. Materiale che fece letteralmente incazzare Sergio Marchionne, che richiamò squadra e piloti a una pronta reazione.
Il paradosso è che un anno fa la Ferrari era leggermente inferiore alla Mercedes sotto il profilo tecnico, un gap che nel 2018 è stato colmato. Peccato che Vettel si ritrovi a 30 punti da Hamilton. Cifre che sottolineano una dissennata dispersione del capitale disponibile. La tabella qui sotto offre un quadro della situazione abbastanza chiaro.
| Classifica Mondiale dopo Gp Italia | 2018 | 2017 | Differenza |
| Hamilton | 256 | 238 | 18 |
| Vettel | 226 | 235 | -9 |
| Raikkonen | 164 | 138 | 26 |
| Bottas | 159 | 197 | -38 |
Ma il racconto del precedente pessimo arriva dalle ultime sette gare della passata stagione, quando anziché reagire la Ferrari crollò tra errori dei piloti, strategie di gara discutibili. Un finale di stagione che permise a Hamilton di vivere di prepotenza e di vincere il quarto mondiale con agilità imbarazzante. I dati inquietanti nella tabella, con Vettel che accumulò altri 43 punti di distacco dal pilota inglese in appena sette gare.
| Ultime 7 gare 2017 | ||
| Hamilton | 125 | |
| Bottas | 108 | |
| Vettel | 82 | -43 |
| Raikkonen | 67 |
Per Vettel e la Ferrari il compito è proibitivo. Servirebbe vincere almeno 5 o 6 gare, sperando in qualche imbarazzo della concorrenza. Un peccato perché alla volata finale si arriva messi peggio nonostante una macchina migliore rispetto al 2017.