F1, Leclerc: "Spero nella vittoria"

Vettel: "Spero in un podio con tanto rosso e giallo". Bottas: "Loro in Cina sono fortissimi"

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La F1 sbarca in Cina per il terzo round della stagione e a Shanghai c'è grande attesa soprattutto per Charles Leclerc. "Dopo la prima gara nessuno mi vedeva come un contendente per il titolo. Dopo la seconda, tutti pensano a me come un pretendente al titolo: le cose possono cambiare molto velocemente in Formula 1 "Sono andato molto vicino alla vittoria e spero di ottenere presto il mio primo successo", ha detto il monegasco della Ferrari.

VETTEL: "SPERO IN UN PODIO CON TANTO ROSSO E GIALLO" "Credo che dal punto di vista delle prestazioni siamo andati molto meglio in Bahrain, rispetto all'Australia. Ma dal punto di vista dell'affidabilità invece no, se riusciamo a risolvere questo problema sarebbe ottimo. Ma questo è anche il nostro obiettivo". Così Sebastian Vettel, pilota della Ferrari, parlando con i giornalisti in vista del Gran Premio della Cina in programma domenica. "E' la terza gara su una pista diversa e in condizioni diverse, vedremo cosa accadrà. C'è più di un rettilineo ma ci sono anche delle curve - aggiunge il tedesco - per cui dobbiamo andare bene in tutti i settori. Mi aspetto che le Mercedes qui siano più vicine rispetto al Bahrain, credo sarà una battaglia molto ravvicinata. La velocità dovremo trovarla ovunque". "Non posso prevedere cosa accadrà, però spero ci sarà tanto rosso e giallo sul podio domenica", conclude Vettel.

LECLERC: "IO PER IL TITOLO? LE COSE CAMBIANO IN FRETTA" "Dopo la prima gara (in Australia, ndr)) nessuno mi vedeva come un contendente per il titolo. Dopo la seconda (in Bahrain, ndr), tutti pensano a me come un pretendente al titolo: le cose possono cambiare molto velocemente in Formula 1". Così il pilota della Ferrari Charles Leclerc parlando da Shanghai in vista del prossimo Gran Premio di Formula 1 della Cina in programma domenica. Reduce dal terzo posto del Bahrain, ma con la delusione del guasto alla vettura che gli ha impedito di vincere, il giovane pilota monegasco aggiunge: "Sono andato molto vicino alla vittoria e spero di ottenere presto il mio primo successo. Questo è l'obiettivo ed è quello per cui lavoro". "Devo concentrarmi su quello che sto facendo in macchina, lavorare il più forte possibile e cercare di fare il massimo dentro e fuori dalla pista. Sono abbastanza sicuro che i risultati arriveranno", insiste Leclerc. Sulla crescente notorietà, il giovane ferrarista non si nasconde: "Quando le persone iniziano a vedre la tua faccia sul podio le cose cambiano un po'. La Formula 1 è uno degli sport in cui non vedi il volto degli atleti fino a quando non salgono sul podio o fanno qualcosa di buono. Questo non è successo prima di due settimane fa, quindi la gente ora conosce un po' di piu' della mia faccia il che è bello".

HAMILTON: "LECLERC UN AVVERSARIO IN PIU'" "Vettel e Leclerc come me e Alonso in McLaren? Mah forse si, ci sono delle somiglianze. Vettel è un quattro volte campione e Fernando era un più volte campione. Charles è un emergente, ma questo è l'unico punto in comune. Non so se avrò dei vantaggi, ma vedo che dovrò lottare contro due piloti e dare il mio meglio perché sono entrambi molto veloci". Così Lewis Hamilton, pilota della Mercedes e campione del Mondo in carica, parlando della rivalità in Ferrari in vista del Gran Premio della Cina. In vista della gara, il pilota inglese aggiunge: "La sfida sarà cercare di migliorare la macchina, ma la mia fiducia non traballa. Sono sicuro che potremo estrarre il meglio nei weekened. Non c'è solo la velocità in rettilineo, ma anche in curva e l'affidabilità. Poi c'è l'apporto dei piloti, insomma bisogna cercare di curare tutti questi aspetti". Sul fatto che la gara di domenica sia la numero 1000 nella storia della F1 per Hamilton ha poco significato, il suo obiettivo è come sempre di vincere. "Non sono un tipo da compleanni, da anniversari o da giorni speciali come questo", ha detto Hamilton, che è un punto dietro il suo compagno di squadra Bottas nella classifica piloti. "Questo non è assolutamente diverso dagli altri weekend di gara per me. Sono qui per fare un solo lavoro: vincere. Non importa se è il numero 1000, 2000 o 10mila. E' una cifra irrilevante per me", conclude.

BOTTAS: "FERRARI FORTISSIMA IN CINA" "La potenza del motore Ferrari può fare la differenza su questa pista perché ha lunghi rettilinei. La potenza in rettilineo e la velocità di punta sono davvero importanti qui, pero' ci sono anche delle curve". Così Valtteri Bottas, reduce dal secondo posto con la Mercedes in Bahrain, parla delle caratteristiche del circuito di Shanghai, dove domenica è in programma il Gp della Cina. "Sappiamo che loro saranno forti in questo weekend ma speriamo di avere anche noi i nostri punti di forza in altri settori della pista. La Ferrari - aggiunge il finlandese leader del Mondiale - ha fatto la differenza sul rettilineo in Bahrain e anche i diversi livelli di carico aerodinamico condizionano parecchio". "Vedremo cosa accadrà qui, però recuperare quattro decimi in termini di pura potenza del motore è molto difficile anche nel corso di una intera stagione - conclude Bottas - ma sicuramente lavoreremo il più possibile senza però dimenticare gli altri settori della macchina che sappiamo di poter ancora migliorare".

RAIKKONEN: "L'ALFA HA IL PASSO, SERVE VELOCITA'" "La stagione è molto lunga, difficile cambiare ora gli obiettivi. Quella attuale non è paragonabile alla macchina provata lo scorso anno, difficile dire cosa sia migliorato ma sono certo che lo sia". Così Kimi Raikkonen, pilota dell'Alfa Romeo, nel corso della conferenza stampa piloti in vista del Gran Premio di Formula 1 della Cina. "C'è ancora tanto da fare, è una storia in continua evoluzione con un pacchetto solido e una macchina semplice da comprendere. Il passo c'è, bisogna andare più veloci ogni weekend", aggiunge il finlandese ex campione del Mondo con la Ferrari. Guardando alla gara di domenica, Iceman dichiara: "E' una bella pista con buone opportunità di sorpasso. Non so perché ma ho tanti tifosi in Cina e Giappone". Quello in Cina sarà il Gran Premio numero 1000 nella storia della F1, un traguardo importante ma per Kimi bisogna sempre guardare avanti. "Inutile tornare indietro", risponde a chi gli chiede in quale altra epoca gli sarebbe piaciuto correre. "Negli Anni '60-'70 era più emozionante, era più pericoloso ma anche più divertente", aggiunge. Chiara anche la risposta sul futuro del Circus. "Come sarà tra altri mille Gran Premi? Probabilmente le corse ci saranno ancora in qualche forma, non credo che tutto sparira' da un giorno all'altro. Lo scopriremo...", conclude Raikkonen.

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