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F1, Hamilton: “Imola pista storica, impressionato dal tracciato”

Il campione del mondo della Mercedes si prepara al GP dell'Emilia-Romagna: “Commovente sapere che posso essere qui e fare quello che Senna faceva 26 anni fa”

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Lewis Hamilton si avvia prepotentemente verso il suo settimo titolo mondiale in Formula 1; il quarto consecutivo. Il campione britannico della Mercedes vuole subito consolidare il proprio record di 92 Gran Premi vinti, ottenuto domenica scorsa a Portimao, e proverà a farlo a Imola, in occasione del GP dell’Emilia-Romagna: “Imola è una pista storica, sono impressionato dal tracciato”. E ricorda con commozione Ayrton Senna, scomparso 26 anni fa.

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Lewis Hamilton e la Mercedes sono ormai vicinissimi a centrare i titoli iridati tra i piloti e i costruttori. Il britannico, reduce dal successo in Portogallo, ha fatto la storia, vincendo la gara n.92 in carriera. Un traguardo incredibile per l’asso nativo di Stevenage, che si sta confermando sempre di più un vero fuoriclasse. “Lavoriamo sempre per cercare di essere dominanti, ma non puoi mai sapere il lavoro che svolgono gli altri team”, ha detto il pilota inglese, commentando l’andamento della stagione 2020 in corso, nel corso della conferenza di presentazione del GP. Per Hamilton sarà una prima volta in classe regina a Imola. “Corsi qui anni fa in Formula Renault. Oggi ci ho fatto una corsetta a piedi. Imola è una pista storica; sono impressionato dal tracciato”. Il sei volte campione del mondo spiega le sue emozioni legate a questo storico circuito: “Ovviamente, la storia del 1994 è qualcosa che ricordiamo sempre. Oggi sono stato sul circuito ed è stato davvero speciale girare e vedere questo storico tracciato, superando anche il duro ricordo di dove Ayrton Senna si è schiantato. Lui faceva quello che amava, come me. In un certo senso è commovente sapere che posso essere qui e fare quello che lui faceva 26 anni fa. Per il resto, però, è solo un’altra gara”.

Sul rinnovo del contratto di Hamilton (in scadenza a fine 2020) in casa Mercedes sembrano non esserci preoccupazioni. “Il contributo che Lewis ha dato al successo del team e al profilo della F1 in questi anni è qualcosa che rispettiamo”, ha detto il team principal Toto Wolff. “Lewis e io ci rispettiamo a vicenda, c’è una discussione in corso ma troveremo un compromesso come è stato in passato”.

Anche per Valtteri Bottas è una pista del tutto nuova e ricca di sfide: “Non è facile, non è il circuito più semplice. Con una sola sessione, bisogna spingere molto da subito. Ma non importa, mi divertirò a esplorare questa pista, imparando le sue insidie”. Poi, uno sguardo indietro al GP del Portogallo dove, dopo aver dominato tutto il venerdì e avere ottenuto un secondo posto in qualifica, il finlandese si è dovuto accontentare della seconda posizione, alle spalle del suo compagno di squadra: “È stato complicato. I margini sono minimi e, quando è così, le cose cambiano presto. La gara non è stata una delle mie migliori, ho imparato molte lezioni sulle gomme, sul vento. Cercherò di fare il mio lavoro qui”.

Pure Max Verstappen torna a quanto successo a Portimao, ovvero al contatto con Lance Stroll nel corso delle prove libere del Gran Premio del Portogallo. “Nel team radio ho detto cose evitabili, ma sono momenti concitati, nei quali può scappare qualche parola di troppo. Non ho mai avuto intenzione di offendere nessuno, purtroppo l’incidente è stato un momento caldo e quando sei a 300 km/h può succedere”. L’olandese della Red Bull torna poi sul presente. “Non mi aspetto che si ripeta quello che è accaduto a Monza, ma è possibile che Renault e McLaren possano essere un po’ più vicine a noi rispetto alle ultime uscite. Se si guarda all’intera stagione, solitamente per noi non è impossibile centrare il terzo posto. Tuttavia su una pista simile, che nessuno conosce, può cambiare ogni scenario”.

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