FORMULA 1

Da Wonder Boy ad oggetto (ancora) misterioso: Lando Norris e la suggestione Mercedes

Autore di una stagione piena di alti e bassi, il pilota della McLaren gode di una corsia preferenziale nel caso di ritiro di Hamilton.

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La cosiddetta suggestione viaggia sottotraccia ma viaggia (eccome se viaggia)  e fa sognare, soprattutto nel Regno Unito o per meglio dire solo laggiù. E se dovesse essere Lando Norris a prendere il posto di Lewis Hamilton? Non stiamo parlando solo di fantaformula uno e dell'ipotesi che - lungo il tempo sospeso delle festività - il Re Nero (e detronizzato) non riesca a metabolizzare la sconfitta subita da Max Verstappen, toccando terra rimotivato a puntino ed incattivito come si può e come si deve, vista la portata dell'avversario.

Sì perché, fantamercato oppure prospettive a medio termine, l'attuale pilota della McLaren con il nome da personaggio da Star Wars punta a diventare una stella di prima grandezza del Mondiale e magari una "stella" targata Stoccarda. Il punto è che la stagione consegnata alla storia dal GP di Abu Dhabi non ha davvero fatto chiarezza sul potenziale di Lando. Un po' defilata nei giorni che hanno seguito la resa dei conti di Yas Marina e tutto il suo strascico di polemiche e di voci (ancora nell'aria) sull'ipotetica uscita di scena di Hamilton, la candidatura-Norris ha poi trovato sostenitori (come anticipato - e piuttosto ovviamente - Oltremanica) nell'imminenza delle festività e trova la sua forza in un sorta di predestinazione del 22enne pilota di Bristol (li ha compiuti poco più di un mese fa) alla posizione professionale di primissimo livello che potrebbe liberarsi dalle parti di Brackley nel caso - clamoroso - di un colpo di scena dietro l'angolo ma anche semplicemente come naturale erede dello stesso Hamilton. In ballotaggio (anzi, in concorrenza) con George Russell.

Realtà e fantascienza che si toccano, si mescolano, si confondono. Rischiano magari di far cambiare rotta alla storia: quella sportiva, quella di Lando. Il quale - da parte sua - ci si sta mettendo d'impegno, a mischiare le carte. Almeno ripensando ai saliscendi di una stagione (la sua terza nel Mondiale) che lo ha visto salire quattro volte sul podio: terzo ad Imola, Montecarlo, nel secondo "episodio" di Spielberg (GP d'Austria) e secondo a Monza, a completare la clamorosa doppietta McLaren nel GP d'Italia, aperta però da Daniel Ricciardo, oscurato da Lando per buona parte della stagione, ma straordinariamente tempista a sfruttare l'occasione (e la potenza della PU Mercedes sui rettilinei monzesi) per impadronirsi del centro della scena: in altre parole, il gradino più alto del podio. Circostanza emblematica del 2021 di Lando

Veloce, velocissimo (autore della pole position a Sochi) ma purtroppo per lui inspiegabilmente "assente" in alcuni appuntamenti-chiave e addirittura all'interno dello stesso Gran Premio. Uno capace (lo abbiamo appena visto) di fare grandi cose sui circuiti più difficili del Mondiale ma poi per così dire ininfluente il weekend successivo. Tanto da perdere il quinto posto finale nel Mondiale a vantaggio di Carlos Sainz e da riuscire a fatica a difendere il sesto dall'altro ferrarista Leclerc.

Su Lando la McLaren (che nel 2021 è stata l'unica squadra a cambiare power unit, passando da Renault a Mercedes) ha puntato  molto per il futuro. La partnership tra lo storico team britannico e Stoccarda rappresenta la base del progetto della McLaren stessa di tornare stabilmente (e con Lando alla guida!) a quei vertici che ha perso di vista ormai un decennio fa e - guardacaso - proprio con la partenza di Hamilton, direzione Mercedes! La storia che torna sui propri passi e sulle proprie piste? Una possibilità carica di se" e di ma", però non priva di fascino. Qualcuno potrebbe dire: Norris e Russell, due piloti di Sua Maestà (Elisabetta II) insieme al volante delle Frecce Nere o d'Argento. Beh, è proprio quello che succederà nel 2022 con lo stesso Russell al fianco di Lewis...

Semmai, guardando avanti, qualche dubbio sull'eventuale binomio Russell-Norris potrebbe venire dalla "tenuta" caratteriale dei due nel confronto con Max Verstappen, uno che (anche) sotto questo aspetto... non fa sconti a nessuno e che vede la più piccola crepa, increspatura, incertezza altrui come altrettante occasioni nelle quali sguazzare per fare la differenza. Compresa la rivalità - della quale abbiamo detto poco sopra - tra George e Lando nel sogno comune di rilevare l'eredità del Re Nero.

 

 

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