LE PAGELLE DI MONZA

Antonelli non si tiene più, Russell se ne fa una ragione. Leclerc: domenica da dimenticare

Sufficienza stiracchiata per Hamilton, Verstappen è il leone di sempre

di Stefano Gatti
06 Set 2026 - 19:28
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KIMI ANTONELLI: VOTO 9,5

Un fine settimana irripetibile (anzi speriamo di no!) per il leader della classifica generale che in un weekend tutto in salita inanella un primato dopo l'altro. Se non va in doppia cifra nelle nostre pagelle è solo per la sbavatura da brivido della Prima Variante nel finale, imperfezione che avrebbe potuto costargli carissima. Una rimonta come se ne vedono poche, un campione come se ne vedono ancora meno e un titolo iridato che a questo punto - tocca scriverlo - solo lui può perdere.

GEORGE RUSSELL: VOTO 7

Ormai lo ha capito anche lui: questo non è il suo anno e chissà se lo sarà il prossimo, con un compagno di squadra così... A Monza fa tutto come si deve ma non basta. Fin dal sabato, con la pole position prenotata con largo anticipo ma soffiatagli "last second" da Gasly. In gara non gli si può rimproverare nulla: fa e dà il massimo con quello che ha a disposizione (il meglio che c'è in giro, in realtà) ma la strategia-gomme giusta era quella scelta da team per Antonelli e poi contro un Kimi così non c'è proprio nulla da fare. Sembra proprio pronto per farsene una ragione. 

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CHARLES LECLERC: VOTO 4

Commette un errore di irruenza pochi secondi dopo il via mandando largo in Prima Variante il proprio compagno di squadra, poi un altro alla Parabolica/Alboreto che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi. Un errore - quest'ultimo - forse anche da frustrazione, dopo essere stato infilato senza pietà da tre avversari nell'arco di un giro scarso. Per fortuna tutto è bene ciò che finisce bene, ma l'insufficienza rimane. VOTO 6 a LEWIS HAMILTON che spende metà gara in una sfida tira-e-molla con Piastri palesemente frustrante per entrambi. Senza dirlo chiede espressamente che la Scuderia punti tutti su di lui, ma la missione-titolo fugge via veloce come le Frecce Tricolori nel cielo di Monza.  

LANDO NORRIS E OSCAR PIASTRI: VOTO 5

Il campione in carica lo aveva preannunciato già al venerdì: qui non abbiamo chances. Suo malgrado Norris è stato di parola ma - dopo due vittorie di fila - il weekend monzese è una brusca frenata per il team campione del mondo in carica che puntava a riaprire la sfida iridata, almeno sul versante piloti. Offre qualche timido segnale di ripresa il suo compagno di squadra australiano ma lo spazio di manovra di Oscar nel team inglese si restringe sempre di più.

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PIERRE GASLY: VOTO 7

Era destinato a cedere il passo ai piloti delle Big Four ma non si perde d'animo e porta a casa un piazzamento incoraggiante per Alpine, senza dimenticare l'inattesa e meritatissima pole position del sabato. VOTO 5 al suo compagno di squadra FRANCO COLAPINTO che fa subito "per le terre" (anzi la ghiaia) a Lesmo.

MAX VERSTAPPEN: VOTO 6,5

Dopo la vittoria di un anno fa a Monza (la terza in quattro anni) la punta unica della Red Bull risale la china in gara, lotta con il coltello tra i denti contro i suoi avversari diretti (a suo dire anche contro la sua stessa monoposto) e arpiona il terzo posto e un podio che ancora una volta testimonia la classe di un campione che non si arrende mai e finisce sempre per riuscire a dire la sua. Meriterebbe ben altre soddisfazioni, ma se ne è già levate tante negli ultimi anni.

ARVID LINBLAD: VOTO 7

Il rookie inglese di Racing Bulls cresce nell'ombra gara dopo gara e forse questo per lui è un bene. Gasly a parte (che comunque partiva dalla pole) è lui il "best of the rest" di Monza 2026 grazie ad una prova senza macchia. Speriamo solo che non sia anche lui destinato a sfiorire all'ombra di Verstappen sul pianeta Red Bull.