VERSO ZANDVOORT

Andrea Stella: "Abbiamo una nuova vetrina di trofei da riempire". E su Fornaroli...

Il Team Principal lancia i suoi nel girone di ritorno del Mondiale e "promuove" la giovane promessa italiana

di Stefano Gatti
18 Ago 2026 - 11:19
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Tra le sfumature di arancione destinate a colorare le tribune di Zandvoort nella ormai imminente ripresa del Mondiale dopo il coprifuoco agostano c'è sicuramente anche quella papaya della McLaren che l'ultima domenica dello scorso mese di luglio ha chiuso la prima metà del calendario iridato con la prima vittoria di Lando Norris da campione del mondo (dopo il dominio iniziale del suo compagno di squadra Oscar Piastri) e il primo podio alto del team nel 2026 dopo un avvio di stagione tutto in salita e nelle sue primissime battute decisamente "horror". La caccia alla conferma dei titoli piloti e costruttori ha al momento i connotati della missione impossibile ma il Team Principal Andrea Stella non ci sta e - in un'intervista rilasciata durante la pausa alla pagina web ufficiale del Mastercard McLaren Formula 1 Team - senza perdere di vista la realtà lancia i suoi all'attacco di una seconda parte di campionato estremamente ambiziosa e tale da minare le certezze della concorrenza, Mercedes e Ferrari in testa. Il cinquantacinquenne top manager umbro di scuola Ferrari ha parole di grande apprezzamento per il pilota di riserva Leonardo Fornaroli, schierato due volte quest'anno in prove libere uno la scorsa primavera a Barcellona e più recentemente a Budapest, al via dell'ultimo fine settimana prima della pausa.

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Quali sono gli obiettivi per la seconda metà del campionato che scatta con il Gran Premio d'Olanda? Credi ancora che la McLaren possa tornare a combattere per i titoli mondiali?

È una domanda difficile, ma la risposta è molto chiara. Se riusciremo a continuare la stagione come abbiamo fatto a Budapest, penso che possiamo ancora ottenere molto. Per farlo, dobbiamo continuare a spingere con lo sviluppo della MCL40 e assicurarci di superare i nostri rivali - che certamente non stanno a guardare - in questa 'gara all'interno della gara' che è la competizione sugli aggiornamenti. Il risultato dipenderà da quanto saranno efficaci le soluzioni che porteremo in pista. Nella prima parte della stagione abbiamo faticato più del previsto anche in questo senso, ma credo che negli ultimi anni, una volta che abbiamo preso un po' di slancio, siamo riusciti a mantenerlo. Restano ancora dodici gare in calendario, quindi ci sono molte opportunità dato che sono in palio 546 punti. Certo, il divario in entrambi i campionati è significativo, ma ricordiamo bene la lezione dell'anno scorso: dopotutto, dico sempre al team che se abbiamo allestito una nuova vetrina per ospitare i nuovi trofei al McLaren Technology Centre, allora abbiamo il dovere di fare del nostro meglio per continuare a riempirlo...

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Lando Norris e Oscar Piastri continuano a essere uno dei punti di forza chiave della McLaren.  In un'era completamente nuova della Formula 1, quali aspetti del loro sviluppo vi hanno colpito di più e quanto è stato importante il loro contributo allo sviluppo della vettura e alla comprensione delle nuove normative?

Sono molto soddisfatto della nostra coppia di piloti. Per Oscar e Lando - così come per i loro venti colleghi - l'impatto delle nuove normative è stato semplicemente dirompente. La nuova generazione di monoposto richiede non solo un adattamento dello stile di guida ma, soprattutto, un'attenzione molto maggiore a capire come sfruttare appieno il potenziale offerto dalle nuove motorizzazioni. Il processo di apprendimento si è rivelato talvolta complicato ed è stato rallentato, soprattutto nelle fasi iniziali, da vari problemi di affidabilità. Entrambi hanno risposto nel modo giusto, lavorando con grande impegno insieme al team, giorno dopo giorno. C'è ancora margine di miglioramento, soprattutto per quanto riguarda la power unit. Un altro aspetto che mi piace molto dei nostri piloti è il modo in cui lavorano insieme. Non era scontato che, dopo l'anno scorso - quando si sono trovati a lottare per il titolo mondiale fino all'ultima gara - l'armonia che avevano costruito sarebbe rimasta intatta. Eppure non solo questo non è cambiato, ma il rapporto tra loro e con la squadra è diventato ancora più forte. E sebbene questo era abbastanza prevedibile da parte di Lando (dato che alla fine è stato lui a diventare campione), questo non lo era affatto per Oscar, che invece ha fatto ancora più affidamento sulla squadra per accelerare il suo sviluppo, sia in pista che fuori.

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In questa stagione abbiamo anche visto Leonardo Fornaroli diventare sempre più coinvolto nell'ambiente McLaren nel suo ruolo di Reserve and Development Driver. Quali qualità ti hanno colpito di più del suo approccio?

Leo sta mostrando grande maturità nel suo approccio alla Formula Uno Finora è sempre stato molto meticoloso e attento in vista di ogni prova, senza mai esagerare ma lavorando passo dopo passo con grande diligenza. I nostri ingegneri sono molto soddisfatti di come sta progredendo in ogni test e di come si è comportato nelle due sessioni di prove libere a cui ha partecipato, prima a Barcellona e poi a Budapest. Credo che il suo percorso attraverso il nostro Programma di Sviluppo Piloti stia andando esattamente come deve e speriamo che presto gli offra ulteriori opportunità di crescita.

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