Scenari

L'auto elettrica e la sicurezza energetica nazionale

La Cina vuole affrancarsi dalle importazioni esterne di idrocarburi ed energia, anche per il trasporto privato

di Tommaso Marcoli
11 Mar 2026 - 12:44
 © Getty Images

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L'automobile elettrica e il dibattito attorno a essa hanno assunto la forma di uno scontro manicheo: chi la sostiene e vorrebbe imporla, chi ne è ostile e ne vorrebbe un ridimensionamento. Strategie industriali e politica s'intrecciano - e scontrano - attorno a cosa fare, come farlo e quando farlo. L'Europa tra multe e incentivi vive una crisi di metodo; la Cina, che quando decide è molto meno flessibile, ha scelto una rivoluzione industriale. L'ecologia - però - c'entra fino a un certo punto.
Energia e sicurezza
Difficilmente Pechino prende decisioni che non abbiano un riscontro politico-economico. L'automobile elettrica è sì uno strumento di comunicazione progressista e ambientalista, ma è soprattutto un elemento indispensabile per affrancarsi dalla dipendenza energetica esterna. La Cina importa circa il 75% del greggio che consuma e circa il 25% di questo totale transita dallo stretto di Hormuz: attualmente chiuso per la guerra tra Iran e USA. Ridurre questa quota è la priorità numero uno della sicurezza energetica nazionale. Nel 2024 i veicoli elettrici e i plug-in hanno rimpiazzato 1 milione di barili di petrolio. Entro il 2030 - si stima - gli EV cinesi dimezzeranno la crescita della domanda globale di petrolio.
L'Europa a un bivio
Per l'Europa si potrebbe applicare lo stesso principio, considerando che lo shock energetico del 2022 ha messo in chiaro le incertezze energetiche del continente. Nel 2025, l'UE ha speso 396 miliardi di euro per importare combustibili fossili ma ha investito "solo" 330 miliardi in energia rinnovabile. L'Europa importa il 97% del petrolio che consuma e il motore elettrico ridurrebbe il deflusso di capitali verso l'esterno (e verso paesi "instabili" o non sicuri). Eppure il rischio cortocircuito resta elevato: l'Europa teme che l'importazione massiccia di auto cinesi crei una nuova dipendenza tecnologica. Quale il male minore?