Scenari

Guerra in Iran: India e Cina le più esposte

I grandi produttori asiatici spediscono vetture per miliardi di euro in Medio Oriente

di Redazione Drive Up
06 Mar 2026 - 14:05
 © Getty Images

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La guerra in Medio Oriente ridisegna gli equilibri commerciali mondiali. Dallo stretto di Hormuz non transitano soltanto materie prime: è uno snodo cruciale per consegnare merci e prodotti ai paesi del Golfo. Le automobili sono tra gli oggetti che più spesso lo attraversano e che - di conseguenza - con la sua chiusura, rischiano di subìre gravi danni economici.
Cina e India in difficoltà
Non tutti i Paesi e non tutti i costruttori sono però coinvolti allo stesso modo. Cinesi, sudcoreani, indiani e giapponesi esportano verso il Medio Oriente veicoli per miliardi di dollari proprio attraverso lo stretto di Hormuz. Il Middle-East è il secondo più importante mercato per i produttori cinesi di automobili: delle 8.32 milioni di unità spedite nel mondo, 1,39 (circa una su sei) milioni sono finite nel Golfo tra Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. L'India ha esportato veicoli per 8,8 miliardi di dollari nel 2025, di questi il 25% è finito tra il mar Rosso e il mar Arabico.
Sud Corea e Giappone monitorano
La Sud Corea ha esportato nel 2025 automobili per un valore complessivo pari a 72 miliardi di dollari, di cui 5,3 miliardi consegnati ai paesi del Medio Oriente. I volumi di export di Hyundai nella Regione e in Africa valgono l'8% del totale e la chiusura dello stretto può avere conseguenze severe sul gruppo. Il Giappone non se la passa di certo meglio, con Toyota che ha esportato 320.699 automobili in Medio Oriente nel 2025. Vista la situazione, il costruttore ha deciso di ridurre di 40 mila unità i veicoli destinati al mercato mediorientale.
 

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