Generazione no auto: i giovani non sognano più la patente
I dati confermano una tendenza inequivocabile: solo il 46% di chi ha meno di 25 anni è in possesso del permesso di guidare
di Redazione Drive Up© ansa
Per intere generazioni la patente ha sublimato l'idea di libertà dopo aver compiuto 18 anni. Giovani ribelli, impazienti, studiosi, lavoratori, spregiudicati o con la testa sulle spalle: ognuno a modo suo ha trovato nella guida dell'automobile uno strumento per affermare la propria personalità. Sembrava uno di quei momenti necessari per il passaggio alla vita adulta.
Sempre meno
Oggi la maggior parte dei figli non vivono con lo stesso senso di inesorabilità ciò che i loro genitori attendevano con impazienza. Secondo un'indagine condotta da Segugio.it, il numero di giovani interessato a conseguire la patente è in larga misura inferiore rispetto alla precedente generazione. Il 75% di chi oggi ha più di 50 anni ha preso la patente al compimento del 18esimo anno di vita, mentre solo il 46% di chi ha meno di 25 anni si è iscritto a scuola guida e ha ottenuto l'autorizzazione per mettersi al volante di un'auto.
Cambiano le abitudini
Dietro questi dati c'è una radicale modifica dei comportamenti e delle abitudini sociali, soprattutto nelle grandi città. Esse si stanno facendo sempre più dense (di persone e di automobili stesse) rendendo impegnativo e poco pratico "navigarle" a bordo di una vettura: meglio i mezzi pubblici o, se proprio si vive o si deve raggiungere una zona poco coperta, tanto vale noleggiare un monopattino o una bicicletta. Si risparmia tempo e (tanto) denaro: sarà per questo che il numero di auto intestato agli under 25 è sceso a 600 mila unità, mai così basso.
Costa troppo
Oltre alla somma necessaria per portarsela a casa, l'automobile è da mantenere. I premi assicurativi per chi è giovane possono superare abbondantemente anche i 1.000 euro l'anno, poi c'è la manutenzione e il carburante (o l'elettricità). Non sono spese scontate quando si lavora da poco, peggio per chi sta ancora studiando e non sempre ha un'entrata mensile fissa. L'automobile resta comunque uno strumento di fondamentale importanza se non si vive in città, in aree dove i servizi pubblici non bastano e la sharing economy non è ancora arrivata e forse mai arriverà. Giovani o "vecchi" che siano, qui guidare è una necessità.