"Il problema non soni i giocatori giovani, ma i dirigenti. Non c'è un problema di materia prima, ma di dirigenti che hanno il loro modo di organizzare il calcio e fare le loro cose. Il mondo del calcio è in mano a persone che mettono la coscienza in secondo piano, mentre prevalgono il guadagno e la visibilità". Così Silvio Baldini, ct dell'under 21, ricevendo a Roma il premio 'Scopigno-Pulici' per l'immagine italiana nel mondo. "Ci sono dei valori che non possono cambiare - ha aggiunto - quando i nostri dirigenti non si assumono le loro responsabilità in coscienza ci sarà sempre questo problema".