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David sembra definitivamente bocciato, l'assetto migliore è quello con Yildiz falso centravanti e Boga con Conceiçao alle sue spalle in attesa del serbo
di Enzo Palladini© Getty Images
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La Juve c’è, l’obiettivo Champions League è ancora a portata di mano. I tre punti contro il Pisa, dati per scontati alla vigilia, sono però arrivati solo dopo una scelta drastica di Spalletti, quella di togliere David per giocare senza un centravanti vero. Quindi: per tenere il passo e provare a entrare tra le prime quattro, l’allenatore toscano ha bisogno di due upgrade: da una parte urge il rientro di Vlahovic (che dovrebbe essere imminente), dall’altra serve un po’ di Juve in più. Per capirci, quella prepotente del secondo tempo contro il Pisa e non quella con il freno a mano tirato del primo tempo.
Sono stati in molti a dare buone risposte al loro allenatore: molto positive le prestazioni di Yildiz, di Conceiçao, dei due centrocampisti Locatelli e Thuram, del ritrovato Cambiaso. Boga, quando è entrato nel secondo tempo, ha dato un contributo importante, così come l’ingresso di Kelly al posto di Gatti ha riposizionato una difesa che stava commettendo qualche errore di troppo.
E allora? L’idea sarebbe quella di provare, in attesa di Vlahovic, una Juve senza un vero centravanti, come quella del secondo tempo contro il Pisa. Con questo assetto, Yildiz in breve tempo ha confezionato prima un assist poi un bellissimo gol. La squadra ha creato molto di più e soprattutto ha realizzato. L’assetto ideale al momento sembra proprio quello che prevede Yildiz davanti a tutti, con Boga e Conceiçao alle sue spalle. Non è un caso se Locatelli, che nel primo tempo faticava a trovare spazi davanti a sé e non vedeva mai David dettare il passaggio, nel secondo trovava Yildiz e Boga con una facilità incredibile.
I numeri di Jonathan David non lasciano spazio alle interpretazioni. In questo campionato, 26 partite disputate con 5 gol e 4 assist. Ma 4 di quei 5 gol sono arrivati concentrati in meno di un mese, dal 6 gennaio al 1° febbraio. Da quel 1° febbraio, 0 gol e 0 assist. È vero che anche Yildiz è rimasto a digiuno di gol e assist dal 25 gennaio alla partita con il Pisa, ma è anche vero che dal punto di vista visivo, il turco ha sempre dato l’impressione di partecipare con assiduità alle manovre offensive della Juve, David è sempre apparso un estraneo nel gruppo. Per non parlare di Openda, che ha rappresentato la più grossa delusione di questa stagione in casa bianconera. Boga invece ha capito subito cosa voleva Spalletti da lui e adesso si candida per avere più spazio.
Resta da capire quale potrà essere il contributo di Vlahovic, che sembra davvero a un passo dal rientro. Occorre ricordare che all’inizio della stagione, quando la squadra era ancora in una fase poco comprensibile sotto la guida di Tudor, il serbo ha messo a segno tre gol. E sicuramente per il gioco di Spalletti le sue caratteristiche sono adatte. L’allenatore aspetta con ansia di capire quanti minuti di autonomia ha il suo centravanti e soprattutto con che spirito affronterà il finale di stagione. Se saranno confermate le voci che lo vedono disposto a sedersi a un tavolo per trattare il rinnovo del contratto, Vlahovic potrebbe essere un acquisto eccezionale per questo finale di campionato e soprattutto per costruire un futuro un po’ meno complicato. Poi ci sarà bisogno di piazzare da qualche parte David e Openda, ma questo è un altro discorso.