Solo la Juve tiene il passo delle "Grandi": è nella Top10 dei club più ricchi al mondo

Nella classifica della Deloitte Football Money League dominano Spagna e Inghilterra. Inter al 14esimo posto

  • A
  • A
  • A

Per il secondo anno consecutivo, le prime due posizioni della classifica della Deloitte Football Money League (giunta alla 23esima edizione) sono occupate da squadre spagnole, con il Barcellona che raggiunge per la prima volta la vetta e, allo stesso tempo, diventa il primo club a superare la soglia dei 900 milioni di dollari di fatturato. Rispetto all'anno passato le posizioni si sono invertite, con il Real Madrid che è sceso al secondo posto; il divario tra il primo e il secondo posto è ora il più alto nella storia di questo studio (95,3 milioni di dollari). La Premier League continua ad avere il maggior numero di club presenti nella top 20 della Money League, con otto club presenti nell'edizione di quest'anno. Il Manchester United rimane in terza posizione con 811,7 milioni di dollari di ricavi. I rivali nazionali dei Red Devils, ovvero Manchester City e Liverpool, hanno fatturato rispettivamente di 696,6 e 689,9 milioni di dollari nel 2018/19.
 

Il Bayern Monaco (753,1 mln) rimane in quarta posizione, con il Paris Saint-Germain (725,5 mln) che entra nella top 5 a scapito del City. Ottavo nella Money League di quest'anno, la posizione più alta raggiunta dal club, il Tottenham Hotspur ha superato Arsenal e Chelsea ed è attualmente il primo club londinese per ricavi. Il fatturato degli Spurs è salito a 594,5 milioni di dollari. Oltre alla Premier League, anche i club delle altre 5 maggiori leghe calcistiche - la Ligue 1 francese, la Liga spagnola, la Bundesliga tedesca e la Serie A - figurano nella Top 20. La Juventus riguadagna il 10° posto nella Money League di quest'anno, grazie ad una crescita del fatturato a 524.5 milioni di dollari. L'arrivo di Cristiano Ronaldo, che da solo vanta su Instagram piu' follower di Real Madrid e Barcellona messi insieme, ha aumentato l'appeal commerciale della Juventus.

Di conseguenza, la Juve ha visto crescere i propri ricavi anche grazie all'aumento della visibilità del suo brand nel 2018/19. La società ha inoltre incrementato i ricavi derivanti dalla vendita di merchandising a seguito dell'acquisto del fuoriclasse portoghese.  Per quanto riguarda le altre squadre italiane, l'Inter è al 14° posto con 416 milioni di dollari di fatturato, seguita dalla Roma al 16° con 263,6 milioni e dal Napoli al 20° con 236,6. Le uniche squadre della top 30 non appartenenti ai cinque maggiori campionati sono l'Ajax al 23° posto con 227,5 mln, Benfica al 24° (225,5 mln), Zenit San Pietroburgo al 28° (205,8 mln) e al 29° il Porto (201 mln) a riprova del peso che la partecipazione alle competizioni UEFA esercita sui ricavi dei club.

Negli ultimi cinque anni, a livello aggregato, i ricavi da proventi televisivi dei top 20 club sono aumentati ad un tasso di crescita annuo composto dell'11%, l'aumento maggiore tra tutti i flussi d'entrata. Il valore dei principali campionati in termini di diritti televisivi potrebbe aver raggiunto il suo apice, ma in ogni caso la gestione degli accordi TV e' fuori dal controllo di un singolo club. Per ottenere una crescita differenziata dei ricavi futuri, i club dovranno quindi concentrarsi sulla massimizzazione dei flussi di entrate su cui hanno maggiore controllo. La sfida sarà provare a crescere in un momento in cui il panorama calcistico futuro sembra più imprevedibile che mai.

Commenta Disclaimer

I vostri messaggi 0 comments