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Conte e Gasperini si giocano tutto: chi vince va in testa, Allegri osserva da spettatore interessato. Forte pressione sui nerazzurri
di RedazioneLa 13a giornata della Serie A ha visto il Milan prendersi temporaneamente la vetta, ma stasera potrebbe cambiare tutto. Alle 20.45 si sfidano infatti la Roma e il Napoli: chi vince va in testa al campionato, in un match ad altissima tensione. Apre la domenica Lecce-Torino (12.30), mentre alle 15 torna in campo l'Inter: Chivu deve battere il Pisa, dopo due ko consecutivi. In campo anche Atalanta e Fiorentina (h. 18): Palladino sfida il suo passato.
ROMA-NAPOLI (20.45): GASPERINI SFIDA CONTE PER RESTARE IN TESTA
Sin qui la Roma ha sempre fallito i momenti topici del suo campionato, perdendo 1-0 sia contro il Milan che contro l'Inter, ma questa volta Gasperini vuole sentir suonare una musica diversa. I giallorossi arrivano alla sfida col Napoli in assoluta fiducia, da leader solitari della Serie A con 27 punti, e vogliono riprendersi la vetta del campionato. Gasp e i suoi hanno sconfitto il Midtjylland in settimana, raddrizzando la classifica di Europa League e portandosi a 8 punti, e ora serve un risultato di prestigio nei big match. La Roma non batte il Napoli da due anni e si trova di fronte una squadra che, di fatto, ha le sue stesse motivazioni: con una vittoria, Conte e i suoi andrebbero in testa a braccetto col Milan con 28 punti. Gli azzurri hanno vissuto una sosta-nazionali carica di tensioni, dopo quel ko col Bologna, ma si sono raddrizzati con l'ennesimo cambio modulo di Conte. Il 3-4-3 ha dato solidità difensiva e nuova linfa offensiva, con la verve degli esterni, e sarà confermato. Davanti dunque ci saranno ancora Neres e Lang con Højlund, McTominay in mezzo con Lobotka e Di Lorenzo-Olivera esterni: difesa a tre con Buongiorno e Beukema ai lati di Rrahmani. Conte se la gioca così, Gasperini invece è pronto a rispolverare Dybala falso nueve: alle sue spalle Soulé e Pellegrini, Celik e Wesley le ali. Manu Koné dovrebbe recuperare e giocare titolare, in caso contrario spazio ad El Aynaoui con Cristante. Mancini guiderà la difesa e avrà un compito importante: fermare i rivali e regalare alla Roma la vetta.
PISA-INTER (h. 15): CHIVU VUOLE VOLTARE PAGINA
Il big match catalizzerà l'attenzione degli appassionati, ma alle 15 scenderà in campo l'Inter di Cristian Chivu. I nerazzurri inseguono a -3 da Gasperini e si preparano a vivere un autentico esame, contro la squadra che condivide i loro stessi colori. Il Pisa sin qui ha infatti dato il meglio proprio contro le big, fermandone quattro (Atalanta, Fiorentina, Milan, Lazio) e rischiando la rimonta col Napoli, e non subisce gol in casa da 432'. Gilardino è imbattuto da sei gare, seppur con una sola vittoria, e sogna di compiere l'impresa che darebbe la svolta alla sua stagione. L'Inter, invece, ha un disperato bisogno di vincere dopo il doppio ko contro il Milan e l'Atletico Madrid, che ha riportato alla mente dei tifosi i vecchi difetti della squadra. In campo i nerazzurri dominano le partite e costruiscono tantissimo, ma non concretizzano e spesso vengono puniti alla prima occasione utile. Chivu spera che non capiti così anche all'Arena-Garibaldi e spera, soprattutto, in un risultato amico da Roma-Napoli per riavvicinarsi subito alla vetta. La pressione è tutta sull'Inter dunque, che non può permettersi di sbagliare e lancia i suoi titolarissimi, a partire dalla Thu-La in attacco. Thuram e Lautaro ci saranno, Dumfries no: è out insieme a Darmian, Di Gennaro e Palacios. Recupera Mkhitaryan, ma non sarà titolare al pari dell'acciaccato Zielinski: per entrambi si va verso il rientro dall'inizio col Venezia, in Coppa Italia. Spazio dunque a Sucic, che affiancherà Calhanoglu e Barella, e a Luis Henrique sulla destra: ci saranno lui e Dimarco sulle fasce, panchina per Carlos Augusto. In difesa torna Acerbi, con Akanji e Bastoni, mentre Sommer è intoccabile. Risponde col 3-4-2-1 Gilardino, che dovrebbe confermare Leris e Tramoni dietro a Nzola: Touré e Angori gli esterni, Marin-Aebischer in mezzo e Calabresi a completare la difesa. Sarà panchina per Albiol, in un Pisa che sogna di fare la storia: non batte l'Inter dal 1986/87.
LE ALTRE SFIDE: APRE LE DANZE LECCE-TORINO (12.30), PALLADINO SFIDA LA FIORENTINA (18)
La domenica di calcio sarà aperta da Lecce-Torino, fondamentale per quella lotta-salvezza che i granata sperano di evitare a pié pari. Di Francesco e i suoi sono scivolati infatti al terzultimo posto, a braccetto col Pisa, con 10 punti e sono chiamati a dare una risposta di fronte al proprio pubblico. Il quartultimo posto è detenuto da un terzetto (Genoa, Cagliari, Parma) e dista un solo punto, dunque una vittoria dei salentini cambierebbe tutto, in una lotta per non retrocedere davvero vibrante e ricca di colpi di scena. Non ci sarà spazio dall'inizio per Camarda, con Stulic titolare e un trio alle sue spalle: Pierotti e Sottil esterni, Berisha trequartista. Intoccabili la difesa e la mediana, col duo Coulibaly-Ramadani, mentre il Torino si avvia verso un nuovo rimescolamento delle carte. Con Ngonge ci sarà Ché Adams in attacco, in un 3-5-2 che vedrà Pedersen e Lazaro esterni: Vlasic scala a mezzala, con Casadei e Asllani, torna Saul Coco in difesa. Per i granata, che hanno ottenuto 14 punti, questa sfida sarà importantissima.
La giornata lo sarà ancor di più per l'Atalanta, che deve vincere a tutti i costi per alimentare le sue residue speranze di agganciarsi (nel prosieguo del torneo) al treno per l'Europa. Palladino ha vinto e convinto in Champions League, regolando l'Eintracht (3-0), ma ora è atteso da una sfida importantissima. Di fronte c'è infatti il suo passato, quella Fiorentina da cui si era dimesso al termine del campionato. I viola nel mentre sono pian piano crollati, scivolando all'ultimo posto con Pioli e affidandosi a Vanoli per inseguire la salvezza: ora sono ultimi con 6 punti, insieme al Verona, e fortemente sotto pressione. Problemi anche per la Dea, che ha solo 13 punti e due vittorie dopo dodici giornate. Palladino deve riscattare quel tris subito dal Napoli e si affida ai titolarissimi, con Lookman e De Ketelaere alle spalle di Scamacca. Spazio per Bellanova e Zalewski sulle corsie, in mezzo Ederson e Pasalic: turno di riposo per de Roon, Hien e Djimsiti guidano la difesa. Prova a coprirsi Vanoli, che inserisce Sohm in mezzo al fianco di Mandragora e Fagioli. Nel suo 3-5-2 Pablo Marì torna a guidare la difesa al fianco di Pongracic e Ranieri, mentre Dodò recupera in extremis: si va verso la sua titolarità sulla destra, Parisi sull'altra corsia. I viola, che devono riscattare il ko in Conference e vogliono cambiare la loro classifica, dovrebbero affidarsi all'attacco pesante: chance per Piccoli al fianco di Kean.
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