IL CASO

Serie A, per il derby di Milano il campo di San Siro sarà rifatto completamente

Dopo le tante partite, gli infortuni e le polemiche delle ultime settimane, durante la sosta il prato del Meazza verrà sostituito

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L’annuncio lo ha dato ieri Paolo Maldini prima della sfida contro la Juventus: il campo di San Siro sarà rifatto completamente e sarà pronto in due settimane. La conferma ufficiale è arrivata poi da Giovanni Castelli, l’agronomo responsabile del prato dello stadio milanese, che ha confermato in un’intervista a La Gazzetta dello Sport che i lavori inizieranno a breve e quindi per il derby San Siro avrà un manto erboso all’altezza.

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Una notizia che certamente fa felici Pioli e Inzaghi, che non hanno mai mancato di sottolineare il problema di essere costretti a giocarsi lo scudetto su “un campo di patate”. "Siamo pronti a partire con il lavoro di sostituzione e ricucitura del terreno di gioco – ha assicurato Castelli - Il derby avrà il manto erboso che una sfida così importante e spettacolare merita, e avevamo garantito fino alla sosta di Natale".

“Il calendario è stato troppo fitto di appuntamenti e il campo ne ha risentito – ha spiegato poi - pensate che dalla Befana a ieri sera a San Siro sono state fatte 7 partite tra A e Coppa Italia, a cui dobbiamo aggiungere la Supercoppa, che durante la premiazione ha portato circa trecento persone in campo. Una volta sono state giocate due partite in appena 24 ore e in altri due casi due gare a distanza di 48 ore”.

“Capiamo il disagio per i protagonisti – ha aggiunto ancora Castelli - ma possiamo garantire che dopo la pausa sarà come giocare in un campo nuovo”. La buona tenuta garantita finora dal campo è dovuta al misto sintetico-erba, che il Meazza ospita dal 2013: "Una soluzione che esiste da una ventina di anni e che ormai utilizzano tutti i top club d’Europa — assicura Castelli — Ogni due centimetri di erba c’è un filo sintetico di venti centimetri che per diciotto entra in profondità mentre fa capolino con due centimetri. In un metro quadro di zolle si hanno centinaia di fili, è come se mettessimo dei chiodi in una tavola: massima sicurezza e tenuta. Praticamente è come se ogni zolla fosse una casella di un puzzle che va a incastrarsi con l’altra".

Di solito la sostituzione si effettua d’estate, quando si ha più tempo, ma come spiega Castelli “per fortuna nei prossimi dieci giorni non sono previste né forti piogge né neve”. D’altronde dopo il derby ci sarà di nuovo uno slot di sette eventi in dieci giorni tra campionato e varie coppe, quindi ricominciare con un prato nuovo era davvero necessario.

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