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SERIE A

Serie A: l'Inter gioca per riprendersi la vetta, ostacolo Lazio per il Napoli

I nerazzurri sfidano il Bologna per sfatare il tabù dei big match e tornare davanti a tutti, Conte vuole mettere pressione alle 12.30

04 Gen 2026 - 08:43
 © Getty Images

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La 18a giornata della Serie A è contraddistinta da un doppio big match domenicale, che segue la frenata della Juve in casa contro il Lecce e la sconfitta della Roma a Bergamo contro l'Atalanta. Apre le danze il Napoli, che sfida la Lazio all'Olimpico per mettere ulteriore pressione sull'Inter. I nerazzurri sfidano il Bologna con l'obiettivo di riprendersi la vetta e vendicare il ko nella semifinale di Supercoppa italiana a Riad, ma non sarà semplice. In campo anche la Fiorentina, che cerca punti contro la Cremonese.

INTER-BOLOGNA (20.45): CHIVU GIOCA PER TORNARE IN VETTA
Il piatto forte della serata è rappresentato dal duello tra l'Inter e il Bologna, che non è solo la rivincita della sfida persa dai nerazzurri in Supercoppa. I rossoblù sono stati un'autentica bestia nera nell'era-Inzaghi e hanno creato problemi anche a Chivu, che ora deve sfatare il tabù dei big match se vuole restare in testa alla Serie A. Sin qui il campionato ha sempre visto frenare i nerazzurri, nelle grandi sfide, ma contro l'Atalanta è arrivata una vittoria pesante. Lautaro e compagni sperano di aver interrotto il trend negativo contro le big e, mentre aspettano la risposta di Joao Cancelo, giocano per tornare in testa alla Serie A e ri-scavalcare il Milan. I rossoneri sono momentaneamente a +2, dunque serve necessariamente una vittoria. Per ottenerla, Chivu schiera quello che è il miglior undici del momento e concede ancora fiducia a un Thuram opaco e non in condizione. Giocherà dunque la Thu-La in attacco, perché Lautaro non si tocca, confermati anche Luis Henrique e Dimarco sulle corsie esterne. In mezzo spazio per Zielinski, preferito ancora a Mkhitaryan e Sucic, con lui Barella e Calhanoglu. In difesa gioca Bisseck e Akanji sarà nuovamente il centrale, panchina per de Vrij e Acerbi che sono accostati all'Al-Hilal. Il Bologna, privo di Bernardeschi e Skorupski, risponderà col consueto 4-2-3-1 e rilancerà Odgaard: spazio a lui e non all'ex Fabbian, al centro dei rumours di mercato per il possibile approdo alla Lazio. Sulle corsie Orsolini e Cambiaghi, che supporteranno Castro, mentre Moro affianca Pobega ed Heggem guida la difesa. Italiano ha bisogno dei tre punti, altrimenti il suo Bologna (26) rimarrà settimo e vedrà allontanarsi la top-6. Inoltre, Atalanta (25) e Lazio (24) incalzano...

LAZIO-NAPOLI (12.30): CONTE VUOLE METTERE PRESSIONE AI NERAZZURRI
Ad aprire la domenica della Serie A ci sarà però il Napoli di Antonio Conte, che insegue un'altra vittoria e vuole aggiungere ulteriore pressione all'Inter. Gli azzurri, alle 12.30, sfideranno una Lazio che si prepara a rinforzarsi sul mercato, ma quest'oggi vedrà aumentare le sue difficoltà. Già limitata da una rosa numericamente ridotta, la formazione biancoceleste non potrà utilizzare il Taty Castellanos, ceduto al West Ham per 30mln e dunque indisponibile. Sarri, che insegue le coppe con 24 punti e aspetta i primissimi colpi, ha dunque a disposizione solo Noslin in attacco. Dia è infatti out per la Coppa d'Africa (con Dele-Bashiru) e l'ex Verona dovrebbe giocare da falso nueve nel 4-3-3 biancoceleste, con Cancellieri e Zaccagni ai suoi lati: panchina iniziale per Pedro, l'altro indiziato a giocare in attacco. Il tecnico biancoceleste confermerà tra i titolari Guendouzi, al centro dei rumours per l'offerta del Fenerbahce, al suo fianco Cataldi e Basic. In difesa intoccabili Gila e Romagnoli, con Marusic-Pellegrini sugli esterni. Conte, che vuole arrivare a quota 37 punti e restare in scia alle milanesi, risponde con quel 3-4-2-1 che è il suo nuovo marchio di fabbrica. Sulla trequarti ci saranno ancora Elmas e Neres, con Politano-Spinazzola esterni e Lobotka-McTominay centrali. Dietro guida il gruppo Rrahmani, mentre Juan Jesus verrà preferito a Buongiorno. Sempre out Meret, De Bruyne, Anguissa, Gilmour e Lukaku, ma gli azzurri non sembrano risentirne: Hojlund è diventato il nuovo leader a suon di gol e, ovviamente, giocherà dall'inizio.

LE ALTRE SFIDE: VERONA E FIORENTINA A CACCIA DI PUNTI-SALVEZZA
Il programma odierno prevede altre due sfide, fondamentali per i giochi-salvezza. Alle 15 si gioca Fiorentina-Cremonese, alle 18 invece ecco Verona-Torino. I viola, che hanno iniziato a rinforzarsi col contestato acquisto di Solomon e aspettano ulteriori colpi, hanno un obiettivo: agganciare gli scaligeri e il Pisa al termine della 18a giornata. Per farlo dovranno battere la rivelazione di questa Serie A, che si è allontanata subito dalla zona-retrocessione e occupa la 12a posizione con 21 punti. La Cremonese si affida ancora ai suoi quattro pilastri: Baschirotto in difesa, Vandeputte a inventare dal centrocampo, Vardy e Bonazzoli davanti. Per scacciare la crisi, invece, la Fiorentina prosegue su quel 4-3-3 che verrà corroborato dall'acquisto di nuovi esterni d'attacco nell'era-Paratici. Il primo colpo invernale non dovrebbe essere disponibile per questioni burocratiche, dunque si prosegue con Parisi e Gudmundsson ai lati di Kean. Scelte importanti a centrocampo, dove l'esclusione di Nicolussi Caviglia potrebbe essere un indizio per il futuro: giocherà Fagioli, con Ndour e Mandragora. Possibile il ritorno di Ranieri sulla corsia sinistra, vista l'assenza prolungata di Gosens.

Nell'altro match pomeridiano il Torino (20) cerca di riprendere la sua marcia, mentre il Verona (12) ha bisogno disperatamente di punti. Entrambe le squadre hanno perso nell'ultimo turno e hanno un assente per la Coppa d'Africa: Belghali nei gialloblù e Masina nei granata. Emergenza sulle corsie per Zanetti, che schiererà Oyegoke e recupera Frese, davanti Mosquera dovrebbe affiancare Giovane. Possibile panchina per Gagliardini nelle fila degli scaligeri, nel Torino invece si riflette su un turno di riposo per Asllani. Giocherebbe così Gineitis in cabina di regia, con Tameze e Vlasic ad affiancarlo. Davanti Adams e Simeone, in difesa spazio per Ismajli con Maripan e Saul Coco, che è rientrato dall'Africa dopo l'eliminazione della Guinea Equatoriale. Queste due sfide riscriveranno la classifica nella zona rossa, che potrebbe accorciarsi dopo il pari tra il Genoa (15) e il Pisa (12).