Big match, giocatori chiave e un po' di fortuna: cosa serve alle rivali per togliere lo scudetto all'Inter
Ricomincia la Serie A e parte l'inseguimento all'Inter campione in carica
di Pietro LupiPartiamo da un presupposto: l'Inter ha vinto più che meritatamente lo scudetto della passata stagione. Oltre gli indiscutibili meriti dei nerazzurri, però, ci sono anche i demeriti delle inseguitrici, che lasciando parecchi punti per strada hanno risparmiato a Chivu le fatiche di un testa a testa finale come quello visto nel 2024-25. La domanda, perciò, sorge spontanea: cosa serve alle altre big del nostro campionato per avvicinarsi ai campioni in carica?
Milan, basta passi falsi
Cosa sarà in grado di fare il Milan di Amorim è ancora tutto da dimostrare: l'allenatore portoghese, seppur giovane e con concetti di gioco moderni, rappresenta una novità nel nostro campionato e sarà da scoprire come si adatterà alla Serie A. Quel che è certo è che i rossoneri, rispetto alla passata stagione, dovranno evitare di commettere passi falsi contro le 'piccole'. Un punto tra andata e ritorno contro Parma e Sassuolo, il pareggio interno contro il Pisa retrocesso e la débacle casalinga (0-3) contro l'Udinese. Chissà dove sarebbe potuto arrivare il Milan evitando questi risultati, soprattutto in una stagione con due derby vinti...
Juventus, portiere e attaccante
Alla Juve dello scorso anno sono mancate, probabilmente, le due figure chiave del portiere e della prima punta. Di Gregorio non aveva convinto già dalle prime giornate e le papere sui gol del vantaggio di Como e Fiorentina nelle partite giocate allo Juventus Stadium lasciano ancora l'amaro in bocca. Anche sotto porta i bianconeri non hanno sorriso: i due acquisti David e Openda hanno messo a referto 7 gol in due, cifra decisamente al di sotto delle aspettative. La Juve lo ha capito e ha deciso di intervenire in maniera decisa: l'arrivo di Vicario tra i pali e il ritorno di Kolo Muani al centro dell'attacco promettono di restituire ai tifosi bianconeri ciò che è mancato fino a qualche mese fa.
Napoli, De Bruyne e gli infortuni
Gli azzurri hanno chiuso lo scorso campionato da prima inseguitrice dell'Inter nonostante un'annata tutt'altro che fortunata: l'infortunio di Lukaku durante la preparazione e quelli di Anguissa e De Bruyne, costretti a saltare praticamente metà stagione, hanno rallentato parecchio la corsa del Napoli, che però ha avuto anche altri problemi. Gli sfoghi di Conte, a novembre, nei confronti dello spogliatoio, e soprattutto un rapporto (personale e professionale) difficile tra il tecnico e Kevin De Bruyne, mai davvero al centro del progetto tattico. Allegri proverà a donare nuova luce alla stella belga, sperando di avere un po' più di fortuna sul fronte infortuni, anche se lo stop prolungato di Buongiorno non è una buona premessa...
Roma, vincere con le big
L'annata dei giallorossi è stata senza dubbio positiva e la qualificazione in Champions dopo 8 anni lo dimostra. Quello che attualmente manca alla squadra di Gasperini per fare il definitivo salto di qualità è la capacità di vincere i big match. Nella passata stagione, infatti, la Roma non ha vinto neanche uno scontro diretto, fatta eccezione per la gara d'andata casalinga contro il Como: numeri non all'altezza di una squadra che vuole puntare più in alto.
E l'Inter...
I nerazzurri hanno disputato un'annata praticamente perfetta, anche se le insidie sono sempre dietro l'angolo. Quest'estate hanno salutato Acerbi, Darmian, De Vrij e Dumfries, quattro pilastri della difesa e dello spogliatoio. Al loro posto sono arrivati Stones e Spence: a Chivu il compito di integrarli il prima possibile all'interno del suo disegno tattico e di renderli da subito parte del gruppo squadra. I tredici punti di gap dalla seconda classificata dello scorso anno rendono l'Inter favorita ai nastri di partenza, ma la Serie A, soprattutto nelle ultime stagioni, ha dimostrato di saper essere imprevedibile.