Salah cammina per 120 minuti poi esalta l'Egitto con un cucchiaio, Ashour eroe dei tempi regolamentari
Il portiere Beach porta l'Australia ai rigori ma poi viene sostituto da Ryan, Volpato dà qualità per un'ora
di Enzo Palladini© Getty Images
Poteva chiuderla prima l'Egitto, sia nei tempi regolamentari sia nel supplementari. Ha sempre trovato il muro giallo davanti a sè, ha tenuto in campo Salah che camminava anziché correre, alla fine ha avuto ragione e ha ottenuto la qualificazione per gli ottavi di finale, risultato nel quale forse nessuno sperava.
ABDELMAGUID
Entra al posto di Zico a metà del secondo tempo, fa il suo dovere nello spezzone di tempi regolamentari e nei supplementari, poi ha sulle spalle il peso del rigore finale e lo realizza con una tranquillità eccezionale. Per l'Egitto un risultato storico, per Abdelmaguiid la stma di un Paese.
ASHOUR
Non è un ragazzino (28 anni) ma non è mai troppo tardi per fare il salto di qualità. Lo vorrebbe il Tottenham e il motivo è abbastanza evidente dopo meno di un quarto d'ora, quando segna il gol dell'1-0 per l'Egitto con un colpo di testa preciso nell'angolino basso dopo un movimento da giocatore di altissima qualità. Arriva cotto ai supplementari, ma non è il solo, anzi negli ultimi minuti è il più lucido.
MARMOUSH
Già navigato e ipervalutato, è il vero faro del gioco offensivo grazie alle due doti tecniche ma anche alla prestanza fisica, che gli consente di lottare alla pari con i fisicati difensorì australiani. Però in questo Mondiale sembra che il pallone calciato da lui non voglia entrare in porta, nemmeno a tu per tu con il portiere come capita dopo venti secondi della ripresa. Un errore clamoroso.
HANY
Ricorderà per tutta la vita i primi traumatici dieci minuti del secondo tempo. Prima prende una tremenda botta in testa, quasi da svenire, poi devia di testa il pallone nella propria porta tentando di contrastare il gigante Souttar in mezzo all'area egiziana. Il tutto senza colpe evidenti da parte sua.
SALAH
Viene ovviamente lasciato libero di muoversi un po' come vuole. Momo coniuga questa libertà concedendosi qualche tocco di classe qua è là per il campo, ben sapendo che non ha più quella velocità devastante che lo ha portato a essere per tanti anni una stella della Premier League. Però non affonda mai, ha il freno a mano tirato. E dal modo in cui corre è evidente che non sta molto bene. Non viene tolto nemmeno quando cammina per il campo. All'inizio dei supplementari ha una buona occasione, ma sul destro. E si accende nel secondo supplementare, con alcuni lampi dei suoi. E ai rigori, trasforma il suo con il cucchiaio.
ZICO
Del fuoriclasse brasiliano ha solo il nome, non certo le caratteristiche tecniche. Però è un giocatore che si rende utile, corre in tutte le zone del campo, all'occorrenza sa anche mollare qualche sganassone ad avversari molto più grossi di lui. Il giocatore che serve sempre in partite come questa.
ATTIA
Fondamentale nel centrocampo dell'Egitto, Sempre attento a non uscire dal fulcro del gioco, partecipa alle due fasi con la stessa attenzione. Ha l'esperienza giusta per essere un punto di riferimento, ha ancora l'età (27 anni) per sperare di emigrare in un campionato più competitivo.
SOUTTAR
Basta la sua presenza in area avversaria per scatenare il panico. Alto da far paura, largo come un armadio, rende complicata qualunque idea di marcatura. In occasione del gol dell'1-1 praticamente non tocca la palla, ma trasmette una tale agitazione che alla fine ne scaturisce un autogol pesantissimo. Primo ad andare sul dischetto alla fine, tira alto.
BEACH
Nonostante il cognome balneare, è tutt'altro che in vacanza. Dopo una partita piena di buoni interventi ma senza picchi, nei minuti di recupero dei tempi regolamentari va a prendere un pallone colpito di testa quasi in maniera perfetta da Rabia, prolungando così la partita ai tempi supplementari. Poi però viene sostituito da Ryan per i rigori.
VOLPATO
Si presenta dopo cinque minuti con un tiro dalla distanza che scheggia la traversa. Si muove molto bene, andando a cercare il pallone tra le linee e dimostrando una proprietà di palleggio che non sempre è riuscito a esprimere nel campionato italiano. Un tocco di qualità in una squadra molto muscolare.
CIRCATI
Non entrerà mai in una selezione dei difensori top del Mondiale, ma la sua onesta figura la fa sempre, come del resto anche in Serie A con il Parma. Sempre preciso negli anticipi e competitivo anche negli scontri aerei, davvero un giocatore di grandissima affidabilità, quasi un lusso per l'Australia.
IRANKUNDA
Unica punta vera dell'Australia, spesso si trova a combattere da solo contro due avversari. Le doti di lottatore non gli mancano, ma se già i palloni arrivano sporchi, poi è molto complicato trasformarli in qualcosa di interessante. Potrebbe fare qualcosa di più, se fosse sostenuto in maniera diversa.
BOS
Per un tempo ha dato l'impressione di poter dare una svolta alla partita con le sue giocate mancine partendo dalla destra. Difficile tenerlo per l'avversario diretto Hafez. Però è costretto a uscire nell'intervallo per un infortunio al ginocchio proprio in occasione di una delle ultime azioni.