"I miei primi 100 giorni da presidente del Club Italia? Il lavoro è tanto e minuzioso. C'erano due aspetti che dovevamo migliorare, il settore di base e la Primavera, i 18-21 anni che non riuscivano a entrare nel settore professionistico. Provate a levare a un bambino il pallone a 5 anni. È suo, non lo vuole dare a nessuno. Dobbiamo trovare percorsi psicopedagogici, ci devono aiutare anche gli psicologici, non bastano gli allenatori di calcio". Lo dice il presidente del Club Italia Claudio Ranieri in un'intervista a SkySport 24.
"La Primavera credo che debba essere fino a 18 anni. Ho visto che in Serie C il minutaggio ti dà 'x' soldi, proviamo a farlo anche in Serie B. Cerchiamo di aiutare i giovani a fare il salto. Abbiamo aiutato gli stranieri con il decreto crescita a venire, facciamolo anche con i giovani per la C e la B. Ma il calcio non può farlo da solo ,serve che le situazioni e il governo facciano qualcosa", aggiunge Ranieri.
"Abbiamo fatto incontri con tutte le componenti, portiamo avanti un progetto pilota dai primi di gennaio fino a giugno per vedere dove è migliorabile ed essere pronti con la nuova annata. Ha un respiro totale, da questo progetto pilota parleremo tutti la stessa lingua. Non l'ho letto il programma Maldini-Leonardo, sono sincero, quando entri in questi meandri del calcio vuoi avere la tua visione e quella di chi mi avvalgo, grazie a Zola, Viscidi e Milani per quanto stanno facendo nel settore tecnico. Maldini diceva che ci vogliono 8-10 anni e io condivido. Partiamo da basi come quelle del tennis. Io vorrei migliorare gli allenatori di base, sono loro il futuro dei possibili campioni. Dobbiamo imparare a tornare a fare quello che facevamo una volta. Gli allenatori vogliono dimostrare la loro cultura e la loro bravura ma si dimenticano i bambini", conclude, osservando che "ci vorranno anche le risorse, si dice sempre che la Nazionale non fa questo e quest'altro ma non è tutto da rifare, è tutto da migliorare".