I giornali sportivi: martedì 29 settembre 2026
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L'espulsione contro la Bosnia al culmine di una stagione da bersagliato, il gol contro la Turchia per ritrovare il sorriso: riecco Bastoni azzurro
di Stefano FioreIl 31 marzo 2026 l'Italia calcistica toccava uno dei punti più bassi della sua storia recente, la mancata qualificazione ai Mondiali 2026 a causa della sconfitta ai calci di rigore contro la Bosnia. Un ko figlio di tanti motivi - era pur sempre il terzo Mondiale mancato di fila - ma che in molti, forse troppi, anche oggi fanno coincidere con l'espulsione di Alessandro Bastoni. L'ingenuità del difensore interista al 41' aveva lasciato la squadra a lottare in dieci contro undici per più di una frazione di gioco, certo, ma una squadra del livello della Nazionale poteva e doveva fare di più a prescindere.
Sei mesi dopo la zampata in area della Turchia, più da attaccante che da difensore, ha fatto ritrovare il sorriso a Bastoni anche in maglia azzurra. "Inevitabile pensare a quella notte, sarò in debito con gli italiani per i prossimi almeno 4 anni, speriamo di recuperare questa cosa. Dalle difficoltà ho sempre scelto di uscirne a testa alta e prendermi le mie responsabilità" ha detto ieri il classe 1999. Difficoltà che la stagione scorsa aveva incontrato anche in maglia nerazzurra, colpa della simulazione in Juve-Inter per la quale ha dovuto pagare dazio in ogni stadio d'Italia, anche se siamo sicuri che, nonostante il gol di ieri e le scuse ai tifosi italiani, qualche fischio continuerà ad arrivare.
Il concetto più bello che potesse esprimere, Bastoni, però lo ha lasciato a fine intervista: "Ogni tanto fa bene essere felici". Lasciamo dunque a lui, come agli altri compagni di Nazionale, il diritto di ritrovare il sorriso dopo mesi difficili e poterselo godere almeno sino a venerdì quando ci toccherà la Francia. Non significa esaltare un 4-1 rifilato a una Turchia anche più in difficoltà di noi così come non andava buttato a mare tutto ciò che è stato visto contro il Belgio. Ma anche gli azzurri, per una volta, si meritavano una serata felice. Bastoni più di tutti.
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