"Ambizioni? Fare bene a Bergamo"

Sul mercato: "Dipende cosa De Laurentiis vuole da questa squadra"

19 Dic 2015 - 16:50
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"Le ambizioni del Napoli? Fare una grande partita a Bergamo. Il percorso è ancora lungo". Il solito concreto Sarri alla vigilia della sfida con l'Atalanta. "Nelle ultime nove partite ne abbiamo vinte sette, non capisco perchè bisogna ricordare Bologna... Andiamo a giocare in casa di una delle big per quanto riguarda il rendimento casalingo. Juve e Inter sono le principali candidate per il titolo. Mercato? Dipende da ciò che vuole De Laurentiis".

"I nostri attaccanti hanno fatto 44 gol, sono numeri impressionanti - ha proseguito Sarri - Se poi sblocchiamo subito le partite, queste diventano più semplici come accaduto in Coppa. Penso che l'Atalanta non penserà soltanto al distruggere il nostro gioco, visti i loro numeri. Le parole di Reina ed Higuain sono state mistificate, non hanno mai detto di voler vincere lo scudetto ma che sognano di vincerlo, è una cosa diversa. Fanno bene comunque a sognare perchè i sogni sono la benzina per poter arrivare a grandi traguardi. Abbiamo iniziato un percorso nuovo da cinque mesi, stiamo facendo meglio di ciò che avevamo previsto a luglio. La gara di domani sarà utile per capire se il gruppo avrà fame e voglia con continuità". Juve e Inter favorite per lo scudetto: "La Juventus viene da una serie di anni con vittorie impressionanti, è uno dei top club in Europa con un gruppo consolidato. L'Inter è la regina assoluta del mercato, mi sembra evidente che siano due delle candidate allo scudetto. Noi abbiamo un percorso diverso, non stiamo sbagliando molto e alla fine le partite in cui ci non siamo espressi ai nostri livelli sono poche. Dal punto di vista della continuità non ci manca tantissimo, questo storicamente è sempre stato un gruppo di grandi potenzialità che ha avuto a livello motivazionale e caratteriale qualche alto e basso. Bisogna stare sempre attenti".

Sul mercato
: "Ancora non abbiamo parlato di mercato ma l'ho fatto con Giuntoli senza andare a fondo perchè la testa deve rimanere sulla partita. Ci sono allenatori bravissimi a farsi comprare i calciatori, io no... perchè io devo migliorare chi ho a disposizione, non penso da uomo di mercato perchè la mia testa pensa a come migliorare i giocatori che ho a disposizione. Altrimenti avrei fatto il direttore sportivo! Se poi De Laurentiis dice che è cambiato qualcosa nella politica societaria mi adeguo, ma se la pensa come quando abbiamo parlato a giugno e luglio va bene così: ci dicemmo che era l'anno zero e avremmo dovuto vedere come sarebbe andata la squadra fino a fine stagione".