IL CAOS

Napoli, prove di pace ad Anfield: ma le multe sono arrivate

Il ds Giuntoli ha parlato con diversi giocatori, si prova a ricucire il rapporto dopo la frattura

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Qualche timido segnale di disgelo in casa Napoli si è visto sul prato di Anfield durante la rifinitura. Dopo la frattura del 5 novembre con la squadra che rifiutò di tornare in ritiro, la società si è fatta sentire imponendo multe salatissime a tutti i giocatori, da Allan e Insigne in giù. Le raccomandate sono già state spedite, ma il ds Giuntoli è al lavoro per aprire un dialogo nello spogliatoio e potrebbero arrivare segnali da entrambe le parti.

De Laurentiis ha infatti dato mandato al suo direttore sportivo di sondare il terreno con i giocatori perché la società, dopo aver mandato un segnale forte con le multe (50% dello stipendio mensile per Insigne e Allan; 25% per gli altri, tranne Malcuit infortunato), vuole provare a ricucire per rimettere in carreggiata una stagione che sta scivolando via nel peggiore dei modi anche in campionato. Una giornata cruciale in tal senso è quella di venerdì.

Il lavoro di Giuntoli con i calciatori è volto a capire quanto gli stessi siano disposti a riaprire un dialogo con la presidenza e ad ammettere le proprie colpe, aprendo la strada allo stesso De Laurentiis per incontrare tutti in prima persona e, in secondo luogo, ridurre le sanzioni. Un primo segnale potrebbe arrivare dal post-Liverpool, a prescindere dal risultato. I giocatori infatti potrebbero accettare di andare in ritiro per ritrovare un po' di armonia all'interno dello spogliatoio; aggiungendo a questo gesto un'ammissione pubblica di colpa, la frattura potrebbe sanarsi velocemente.

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