FUTURO SOCIETARIO

Milan-RedBird: le firme slittano a settimana prossima

Continuano i contatti tra le parti, ma non siamo ancora alla fumata bianca. Intanto Elliott si occuperà della prima parte del mercato

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Ci siamo, anche se non è ancora il tempo delle firme. La trattativa per il passaggio della maggioranza del Milan da Elliott a RedBird slitta di qualche giorno e dovrebbe entrare definitivamente nel vivo la prossima settimana. Nel lungo weekend di fine maggio non sono insomma previste chiusure. Ci sono ancora alcuni dettagli da limare e ci saranno, con ogni probabilità, i rispettivi studi legali al lavoro per stilare il contratto nei minimi dettagli. 

© Getty Images

Sul cambio al vertice del Milan, però, al momento non ci sono dubbi. Insomma, la cifra è stata stabilita ed è quella - 1,3 miliardi più altri 500 milioni eventuali in base agli obiettivi raggiunti nei prossimi 5 anni -, la formula di pagamento è ancora da definire e a far slittare le firme potrebbe essere proprio la scelta del finanziatore della parte non coperta da equity (circa 700 milioni) e che potrebbe alla fine essere lo stesso Elliott. Ma questi sono discorsi tecnici difficili da decifrare. 

Quel che è certo, invece, è che la prima parte del mercato sarà curata ancora in prima persona dai Singer. Come detto l'asse dirigenziale del Milan non cambierà e verranno confermati sia Gazidis nel ruolo di ad, che i vari Maldini, Massara e Moncada. Sono e saranno quindi ancora loro a portare avanti le trattative. Quelle già impostate, Origi e Botman, saranno definite a stretto giro di posta. Altre sono state abbozzate, per i rinnovi, invece, specie quello particolarmente oneroso di Leao, bisognerà aspettare il timbro di RedBird. 

La prossima settimana, presumibilmente verso giovedì-venerdì, se ne saprà in ogni caso di più. L'obiettivo resta quello di aumentare i ricavi attraverso la costruzione dello stadio, nuovi sponsor e soprattutto con la trasformazione, molto sponsorizzata anche da Elliott, del Milan in una media company. Il futuro, insomma, non sarà nuovo solo per il cambio di proprietà, ma proprio per la rotta di filosofia del lavoro che verrà intrapresa. Inizierà, sotto ogni punto di vista, una nuova era. Un'era in cui il Milan possa tornare al livello dei top club europei sia economicamente che sotto il profilo dei risultati sportivi. 

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