Milan, orgoglio Gattuso: "Sono tornato a casa"

"Voglio trasferire ai ragazzi della Primavera il Dna Milan, non voglio vederli cazzeggiare. Montella? Stia tranquillo, non sono qui per la prima squadra"

Milan, orgoglio Gattuso: "Sono tornato a casa"

Ufficiale: Gennaro Gattuso torna al Milan e allenerà i ragazzi della Primavera dalla prossima stagione. Il tecnico è stato presentato ufficialmente: "Sono orgoglioso di essere tornato a casa, avevo anche altre offerte. Sono qui per trasferire il Dna del Milan ai ragazzi, devono capire cosa significhi indossare questa maglia. Non voglio vedere superficialità". Nessuna sfida a Montella: "Non sono pronto per la prima squadra, gli auguro il meglio".

Dopo tre stagioni difficili da allenatore-capo, Gattuso ha firmato un contratto di due anni con il Milan per guidare i ragazzi della Primavera: "E' un orgoglio essere tornato a casa dove ho vissuto momenti bellissimi. Ora mi aspetta un periodo duro, ma dovrò trasferire il Dna del Milan ai ragazzi e fargli capire cosa significhi indossare questa maglia. Voglio allenare i giovani, penso solo a questo. Montella può stare tranquillo, non mi sento ancora pronto ad allenare la prima squadra e gli auguro di vincere tutto guidando il Milan". Un Gattuso con le idee chiare e già calato nel nuovo ruolo: "Sono molto contento, ma sono già un martello pneumatico. Ho visto gli Allievi, ho studiato la Primavera e ci tengo a fare al meglio questo lavoro. Non voglio vedere i ragazzi cazzeggiare, dovranno capire che fare questo sport è un privilegio ma devono lavorare in modo serio e concreto".

Prima della presentazione Gattuso ha anche incontrato Montella: "E' un tecnico molto preparato e grazie a lui il Milan è tornato in Europa. Mi piace come fa giocare la squadra, una capacità che a me ancora manca. Il mio gioco a livello difensivo ha sempre fatto soffrire poco le mie squadre, ma davanti mi manca qualcosa. Ecco perché ho scelto di venire qua, da Vincenzo imparerò molto. Il Milan mi ha voluto a tutti i costi e mi hanno convinto per questo progetto".

Le offerte del resto non mancavano: "Avevo 10 offerte sul tavolo, ma non vedo questo passaggio come un passo indietro di carriera. Finalmente trovo una società che mi mette in condizione di lavorare bene, completerò la mia formazione in questi due anni. Proverò emozioni e vivrò alla giornata, sono fatto così. Voglio creare atleti. Ho avuto la fortuna di giocare con grandi campioni al Milan, punti di riferimento assoluti. Bisogna ritrovare quello spirito e tramandarlo".

Impossibile non parlare della prima squadra a partire dal rinnovo ritardato di Donnarumma: "Gigio ha una famiglia importante che lo aiuterà a scegliere bene. Io avrei potuto fare contratti migliori in carriera, ma per me ha sempre vinto il cuore. Non siamo tutti uguali, ma spero che lui possa restare perché diventare un bandiera del Milan vale di più di qualche milione in tasca".

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