il caso

Mbappé si scusa con la Cina: "Mie parole inopportune, so che ho ferito molte persone"

L'attaccante francese dopo le parole su Mao diventate virali: "Sinceramente dispiaciuto". Anche la Liga contro Kylian

27 Ott 2026 - 13:09
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Kylian Mbappé si è dichiarato "sinceramente dispiaciuto" e ha porto le sue "scuse", riconoscendo di aver espresso "osservazioni inopportune" sull'ex leader Mao Zedong, che hanno scatenato una forte reazione in Cina e portato all'annullamento di contratti pubblicitari.

"Porgo le mie scuse a tutti coloro che sono rimasti offesi dalle mie parole rilasciate durante una recente intervista. Il mio commento è stato inopportuno e comprendo che ha ferito molte persone in Cina e nelle comunità cinesi in tutto il mondo. Non era assolutamente mia intenzione. Nutro un profondo rispetto per il popolo cinese e per la sua storia, e sono sinceramente dispiaciuto. Mi scuso con le persone che si sono sentite turbate", ha dichiarato il giocatore del Real Madrid in un comunicato, redatto in francese, inglese e mandarino. Il capitano della nazionale francese è intervenuto in seguito alla diffusione di un video, divenuto virale, in cui definisce Mao Zedong un "dittatore".

© Foto da web

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La Liga contro Mbappé: "Deploriamo le sue parole"

 Il presidente della Liga, Javier Tebas, prende posizione contro Kylian Mbappé dopo le polemiche innescate da alcuni commenti del giocatore del Real Madrid considerati offensivi nei confronti di Mao Zedong.

"Come Liga deploriamo profondamente le dichiarazioni di Kylian Mbappé che hanno causato disagio e offesa in Cina. Comprendiamo il danno provocato e, a nome della Liga, desidero porgere le nostre sincere scuse al popolo cinese", dice Tebas in un post su X. "Da molti anni - aggiunge - abbiamo costruito una relazione di rispetto, fiducia e cooperazione con la Cina, le sue autorità, le sue istituzioni sportive, i suoi operatori audiovisivi e milioni di tifosi del calcio spagnolo. Non possiamo permettere che un'azione individuale offuschi questa relazione né danneggi gli oltre 20 club delle nostre competizioni professionistiche e milioni di tifosi cinesi".

"Stiamo adottando le misure a nostra disposizione e lavorando direttamente con i nostri partner e interlocutori in Cina per superare questa situazione", prosegue Tebas. "Il nostro impegno con la Cina, il suo popolo e le sue istituzioni è saldo - conclude -. Una relazione costruita in tanti anni non può essere danneggiata da un episodio individuale".