VERSO LAZIO-CLUJ

Lazio, Inzaghi: "Europa League appesa a un filo, non solo per colpa nostra"

Il tecnico deve battere il Cluj e sperare: "Non siamo stati capace di girare a nostro favore gli episodi"

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Vittoria obbligata contro il Cluj e poi sperare nell'ultimo turno in una combinazione vincente di risultati. Il futuro della Lazio in Europa League è complicato ma i ragazzi di Simone Inzaghi dovranno per forza battere i rumeni per non essere eliminati: "La qualificazione è appesa a un filo - ha commentato il tecnico -, faremo di tutto per andare avanti". Qualcosa non ha funzionato: "E' colpa nostra, ma alcune scelte arbitrali hanno influito".

La classifica piange con la Lazio terza nel girone a quota 3 punti a -6 dal Cluj prossimo avversario all'Olimpico. La vittoria è un obbligo: "Finché la matematica non ci condannerà, faremo di tutto per passare ai sedicesimi". La situazione però è critica e Simone Inzaghi, pur non facendo mancare qualche riferimento a episodi arbitrali dubbi "sull'1-1 col Celtic c'era un rigore netto su Immobile", non lesina autocritica: "E' colpa nostra se siamo in questa situazione. Contro il Celtic avremmo meritato sei punti, paradossalmente abbiamo vinto contro il Rennes che è stata la partita fatta peggio".

La Lazio infatti vola in campionato e fatica in Europa: "Sappiamo che avremmo dovuto fare molto meglio. Per la qualità che abbiamo questo era un girone che avremmo dovuto passare e che invece probabilmente non passeremo. Non siamo stati capaci di girare a nostro favore gli episodi come dovrebbe fare una grande squadra. Siamo stati bravi nelle prestazioni, meno nei risultati e il sorteggio non ci ha aiutato. Tornando indietro rifarei le stesse scelte perché io e il mio staff siamo stati bravi a gestire situazioni in cui spesso i giocatori non erano pronti per giocare tre partite in una settimana".

Situazioni che si ripresentano anche per la sfida contro il Cluj a partire dalle condizioni di Caicedo, match-winner dell'ultima sfida in campionato contro il Sassuolo: "Ha qualche problemino alla caviglia, ha interrotto l'allenamento e lo rivaluteremo prima della partita. Voglio mettere in campo una formazione competitiva, pensando anche a domenica. Parolo e Cataldi sicuramente giocheranno, anche Lazzari dovrà fare un sacrificio perché non ho Marusic. Adekanye avrà spazio, non so se dall'inizio o a gara in corso. Sa che deve lavorare, ma si impegna ed è disponibile. Ha ampi margini di miglioramento". In porta giocherà Proto: "Era già previsto, a prescindere dall'influenza di Strakosha".

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