Perin: "Juve? Pronto per il salto"

"Non temo i dualismi e l'eredità di Buffon. A Vinovo aria di vittoria"

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Mattia Perin è a un passo dalla Juve e verso la sfida contro l'Olanda, proprio a Torino, il portiere azzurro fa capire che si sente ormai bianconero. "Non c'è ancora nulla di scritto, ma mi sento pronto per il salto di qualità. Mi giocherei il posto ovunque, avere un compagno forte in porta non mi spaventa. Dal punto di vista caratteriale sono cambiato negli ultimi due anni. Mi sento migliorato e con più equilibrio", ha detto l'ormai ex Genoa.

Ad attenderlo c'è la sfida interna con Szczesny e la pesantissima eredità di Buffon, alla Juve come in Nazionale. "E' uno stimolo, per noi Gigi è un punto di riferimento. Siamo in tanti ad aspirare a quella maglia. Gerarchie? Non spetta a me deciderlo. Buffon è uno dei migliori portieri al mondo. Ha sempre risposto sul campo alle critiche. Ho un rapporto eccezionale con lui, lo stimo molto. Da lui c'è tanto da imparare, non soltanto per le doti tecniche", ha aggiunto. Intanto Perin respira l'aria di Vinovo, dove l'Italia è in ritiro: "Qui si respira aria di vittoria, non può che far bene entrare qui".

Sul mometno azzurro e all'arrivo di Mancini: "E' un allenatore che fin dall'inizio ha mostrato molta fiducia in noi. Siamo un gruppo giovane, la fiducia ci fa rendere al 110 per cento. Tatticamente e tecnicamente, credo sia un abile gestore del gruppo. I giocatori vogliono bene all'allenatore. I giocatori sudano la maglietta per lui". Su Balotelli: "Non lo vedevo da quattro anni, l'ho visto cambiato e si è messo al servizio del gruppo. Il mio giudizio è positivo per quanto visto in questi giorni, è un talento eccezionale e se continua così è giusto venga convocato. Condividiamo quanto detto da Bonucci, bisogna lasciarlo vivere, merita pace, non combina più casini di una volta".

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