Mercato Juventus: De Ligt, Pogba o Chiesa poi tocca a Sarri

Un grosso investimento metterebbe a rischio altri top player: ecco come potrebbero giocare i bianconeri

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Fabio Paratici sta sfogliando una costosa margherita a cui sono rimasti solo tre petali: dalla scelta su Matthhijs de Ligt, Paul Pogba e Federico Chiesa dipenderà la Juventus del futuro, sia in ottica mercato sia quella che Maurizio Sarri dovrà mettere in campo. Un grosso investimento, a meno di cessioni clamorose (vedi Dybala), ne escluderebbe un altro. Non vuol dire che il mercato bianconero si "limiterà" a un top player e Rabiot (oltre al già preso Ramsey) ma che nelle idee della dirigenza c'è spazio per un unico grande colpo e il resto sarà di contorno, se di contorno si può parlare visto che si parla di giocatori comunque all'altezza di una delle squadre più forti d'Europa.

Nelle ultime ore la bilancia si è spostata decisamente verso De Ligt, un affare da 70-75 milioni di euro più 12-15 all'anno al giocatore, un giovane marcatore da affiancare all'occorrenza a Chiellini ma che, in ottica futura, ne prenderà l'eredità. Ecco allora che la Juve potrebbe schierarsi con un 4-3-3 con Szczesny in porta, linea difensiva a cui manca in ogni ricostruzione l'esterno destro visto che Cancelo partirà, poi De Ligt (o Bonucci), Chiellini e Alex Sandro.

In mezzo Rabiot darà una mano a Pjanic, ancor più in cabina di regia, con Emre Can o Bentancur pronti ad affiancarli (Matuidi e Khedira sono in bilico ma da non scartare). In attacco, con Cristiano Ronaldo punta, ai lati variabile Douglas Costa che Sarri ha dimostrato di stimare e Bernardeschi ma pure Dybala e Ramsey sono opzioni da non scartare. Il gallese può anche spostarsi dietro le punte che potrebbero essere CR7 e la Joya.

Se arrivasse Pogba (il Manchester United chiede più di 100 milioni) , di cui Sarri dovrebbe digerire l'anarchia, Bonucci tornerebbe titolare (potrebbe tornare Benatia come complemento di reparto) mentre il francese si affiancherebbe a Rabiot e Pjanic con il 4-3-1-2 modulo più quadrato visto la grande qualità unita alla propensione offensiva della linea mediana. Chiaro invece che se tutte le fiches fossero spostate sul profilo di Chiesa, valutato 65-70 milioni, si virerebbe pesantemente sul 4-3-3 in cui l'azzurro e Douglas Costa/Bernardeschi sarebbero a disposizione di Ronaldo.

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