L'ANALISI

Juventus, avvio sprint con Chiesa e Vlahovic al top

I bianconeri non partivano così forte in campionato dall'anno dell'ultimo scudetto, il modo migliore per mettere da parte i trambusti delle ultime settimane

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Juventus, avvio sprint con Chiesa e Vlahovic al top - foto 1
© Getty Images

Il day after di Juventus-Lazio 3-1 è un giorno di sorrisi e pensieri positivi in casa bianconera. Il match dello Stadium ha regalato alla squadra di Allegri un successo fondamentale in uno scontro diretto per la zona Champions League e i tre punti conquistati contro gli uomini di Sarri hanno consentito al tecnico di azzeccare una partenza proprio alla... Sarri. Già, perché i 10 punti racimolati nelle prime 4 giornate di Serie A rappresentano un avvio di stagione che non si vedeva proprio dall'annata 2019/20, quella dell'ultimo scudetto firmato dall'attuale tecnico biancoceleste.

All'epoca la Juve superò Parma, Napoli e Verona, frenando solo contro la Fiorentina. Con Pirlo, l'anno successivo, arrivarono 2 vittorie e 2 pareggi, lo stesso score dell'anno scorso. La prima annata dell'Allegri-bis (2021/22) fu invece caratterizzata da un avvio davvero disastroso, con 2 pareggi e 2 sconfitte.

Al di là dei dati statistici, che fanno ben sperare ma tutto sommato lasciano il tempo che trovano, a confortare il popolo bianconero è soprattutto l'atteggiamento messo in campo e lo stato di forma di alcuni dei protagonisti più attesi, Federico Chiesa e Dusan Vlahovic su tutti. La squadra passiva, impacciata e timorosa degli ultimi anni sembra aver lasciato spazio a un gruppo più compatto e determinato, consapevole dei propri limiti (e quindi pronto a chiudersi e difendersi quando c'è da farlo), ma anche della propria forza, che sa scatenare nei momenti giusti. Non sempre scintillante (vedi le partite con Bologna ed Empoli), ma certamente efficace.

Chiesa sembra aver ritrovato la verve di un paio d'anni fa, ha già messo a referto 3 gol e, di questo passo, raggiungere i 15-16 che gli ha chiesto il mister a inizio stagione appare quasi una formalità. Vlahovic ha confermato di essersi messo alle spalle le noie fisiche della passata stagione, è a quota 4 reti in 4 partite (come l'anno scorso, va ricordato) e sembra aver finalmente trovato il partner ideale per poter tornare quella macchina da gol dei tempi della Fiorentina, che in bianconero si è fin qui vista solo a sprazzi.

I risultati sul campo, per altro, dicono che squadra e allenatore sono riusciti a non farsi condizionare troppo da quanto avvenuto fuori. I casi Bonucci e Pogba hanno fatto scrivere e discutere molto, ma non hanno destabilizzato l'ambiente. Le conferme, ovviamente, le darà solo il tempo: Sassuolo e Lecce sono i prossimi due appuntamenti in calendario, prima di un trittico sulla carta particolarmente impegnativo che prevede le sfide con Atalanta e Milan in trasferta, inframezzate dal derby col Torino in casa. Appuntamento a fine ottobre per una valutazione ancora più accurata di questa stagione senza coppe europee, ma ricca di aspettative di rinascita.

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