LO SCENARIO

Allegri costruisce la Juve su Dybala ma il rinnovo non è scontato

Mettendo l'argentino al centro del 4-2-3-1 l'allenatore bianconero ha forse trovato il modo di dare continuità alla stagione, anche se ci sono ancora perplessità sul nuovo contratto della Joya

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A Salerno si è vista una Juve diversa. Certo, pensare di aver trovato la formula giusta basandosi sulla vittoria contro l'ultima in classifica potrebbe sembrare eccessivo, ma non c'è dubbio che il sistema di gioco abbia, perlomeno, dato ai bianconeri la possibilità di aumentare sensibilmente le opportunità in fase offensiva. Allegri ha scelto una sorta di 4-2-3-1 che ha il pregio di mettere Dybala al centro del gioco e di consegnare a Locatelli il ruolo a lui più congeniale, quello di centrale a metà campo con un compagno vicino. 

A molti ha ricordato la svolta nella partita con la Lazio di quasi 5 anni fa, quando l'allenatore bianconero, folgorato sulla via della Continassa, decise di far giocare insieme Cuadrado, Dybala, Mandzukic e Higuain, portando quella Juve alla finale di Champions del 2017 con il Real Madrid e a sviluppare un calcio capace di unire concretezza a sprazzi di bel gioco. Le situazioni e gli interpreti sono diversi, a parte Cuadrado, che ora fa l'esterno basso, e Dybala. Ora come allora questo sistema permette alla Joya di andarsi a prendere il pallone dove vuole (solitamente partendo dal canale destro del campo, anche da posizioni più arretrate) e liberare la sua fantasia. Ha l'opportunità di partire palla al piede e di cercare l'uno-due con gli esterni alti che si accentrano (soprattutto Kulusevski), permettendo all'argentino di puntare la porta approfittando anche delle maglie avversarie più allargate, visto che l'ampiezza è garantita dalle incursioni dei laterali bassi. 

Una Juve che sfrutta più un gioco posizionale, spesso costruendo anche a tre con Locatelli che si abbassa tra i centrali, rispetto a quella di cinque anni fa, che aveva anche la possibilità di andare alla ricerca di un calcio diretto grazie alle qualità aeree di Mandzukic. Una squadra, insomma, Dybalacentrica, anche se il suo futuro non sembra così chiaro. L'accordo fino al 2026, a otto milioni annui più due di bonus, non convince del tutto la dirigenza che non ha intenzione di sborsare una cifra così onerosa in un momento particolarmente complicato dal punto di vista economico. L'impressione è che si dovrà ancora trattare.  

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