Juve, Milik e l'incubo infortuni: "Piangevo e non ce la facevo più, ma riuscirò a rientrare"

14 Lug 2026 - 14:40
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 © Getty Images

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Proprio nei giorni in cui ricomincia un nuovo capitolo alla Continassa, Arkadiusz Milik rivive le difficoltà delle ultime stagioni, tra infortuni e crisi complicate da superare. Dall'infortunio al menisco del giugno 2024, l'attaccante della Juventus, 32 anni, è entrato in una lunga spirale negativa di problemi fisici che non gli ha ancora permesso di tornare in campo con continuità a più di due anni di distanza.

Milik si è "confessato" all'emittente radio polacca Rmf: "Depressione è una parole importante e non direi di essere stato clinicamente depresso, ma ho attraversato cadute emotive molto profonde e difficili da gestire. Noi calciatori pensiamo spesso che tutto ruoti intorno a noi. Poi guardi il film al quale partecipavi e ti accorgi che continua senza di te. Sei seduto a lato e nessuno presta più attenzione a te. Mancano adrenalina, dopamina, eccitazione".

Fondamentale il supporto della famiglia: "La mia compagna Agata è sempre stata con me, è stata il mio sole durante le giornate buie. Mi ha sostenuto e mi ha dato la forza quando non ne avevo più. Ho pianto davanti a lei, guardandola negli occhi. Lei mi abbracciava e rimaneva lì, le sarò sempre grado. È stato un periodo così pesante che non riesco a descriverlo. Se entrassi fino in fondo a ciò che ho provato, probabilmente mi metterei a piangere. Tra gennaio e marzo-aprile dell'anno scorso è stato il periodo peggiore della mia vita". 

Poi la voglia di rientrare, qualche gara giocata e un altro infortunio muscolare: "Ogni volta ricominciava lo stesso ciclo: speranza, allenamento, sorriso, nuovo infortunio, caduta profonda. A un certo punto ho pensato: 'Non ce la faccio più'. Però dentro di me c'era sempre una voce che mi diceva di continuare nonostante il dolore perché amo il calcio. Arriverà un giorno in cui deciderò consapevolmente di appendere gli scarpini e chiudere lì. So che nella vita ci sono problemi molto più gravi e la vita mi ha dato più di quanto potessi sognare, nonostante tutto. Per questo continuerò a lottare: sento di potercela fare e voglio provarci".