Italia, Romano si spiega: "Grato alla Svizzera ma ho preso la mia decisione"

18 Set 2026 - 15:10
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 © italyphotopress

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Alessandro Romano ha scelto l'Italia e, con ogni probabilità, sarà nei convocati di Roberto Mancini per le prossime sfide di Nations League. Una notizia, visto che il centrocampista del Cagliari ha fatto tutta la trafila delle giovanili con la Svizzera. Il classe 2006 ha condiviso un messaggio sui suoi canali social: "La mia decisione è stata presa. Nel farlo, ho rispettato il termine di qualificazione vigente per le federazioni nazionali in vista delle prossime partite di fine settembre della UEFA Nations League. Vorrei giocare per la Nazionale italiana. I regolamenti richiedono una decisione e non lasciano margini di manovra. Posso soltanto ribadire ancora una volta: la mia decisione non è una decisione contro la Svizzera, bensì una decisione a favore dell’Italia. Sono felice che, all’età di 20 anni, abbia già suscitato l’interesse di due importanti commissari tecnici di Nazionali maggiori. Per me è un grande onore che Mancini e Yakin siano venuti a vedere le partite dell’US Cagliari per osservarmi.
In Svizzera ho ricevuto una formazione di livello molto elevato, per la quale sono molto grato. Negli ultimi giorni ho anche avuto modo di constatare quanto la Federazione Svizzera di Calcio si sia impegnata per cercare di convincermi. Ringrazio molto Murat Yakin, Davide Callà, Marinko Jurendic e Alex Frei per il loro impegno. Il commissario tecnico della Nazionale, il suo assistente, il nuovo direttore sportivo della federazione e il commissario tecnico dell’U21 mi hanno illustrato, nei colloqui personali, possibili prospettive e hanno reso tutt’altro che facile la mia decisione, che naturalmente ho comunicato personalmente a Murat Yakin e Marinko Jurendic.
I rappresentanti della federazione svizzera meritano riconoscimento e rispetto per i loro sforzi. Le critiche nei loro confronti sono inappropriate. Fa parte dello sport, e in particolare del calcio, dare tutto e poi non riuscire comunque a vincere. Può capitare di avere un piano di gioco promettente senza che il successo sia comunque garantito. La mia vita in Italia all’inizio non è stata semplice, lontano da casa. Ma mi sono sentito presto a casa e al sicuro in questo Paese. I miei genitori e i miei fratelli sono stati particolarmente importanti per me soprattutto in quel periodo, quando le cose non andavano bene. Ringrazio AS Roma, Spezia Calcio e US Cagliari per avermi permesso e per permettermi di seguire il mio percorso con loro. Grazie al loro sostegno, negli ultimi quattro anni ho potuto crescere e svilupparmi bene in Italia. La mia decisione è ormai presa e posso tornare a concentrarmi pienamente sullo sport, sul calcio e sulle mie prestazioni. Sono felice di scoprire cosa mi riserverà il futuro".