IL RETROSCENA

Inter, Chivu furioso a Bologna: dalla sua strigliata nasce la rimonta

L'intervallo più agitato da quando è sulla panchina nerazzurra, il tecnico ha mostrato ai giocatori una versione di sé conosciuta e ha finito senza voce

18 Ott 2026 - 09:04
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Rischiava di essere la solita 'fatal Bologna' per l'Inter, la maledizione dei portici emiliani sembrava sul punto di confermarsi per l'ennesima volta dopo un primo tempo da incubo, sottotono e in balia degli avversari, ma quest'anno l'Inter di Chivu ha un’altra regola ferrea a cui fare riferimento: la rimonta, la capacità quasi sistematica di rialzarsi dopo l'ennesima falsa partenza. Quella contro i rossoblù è stata infatti la sesta volta in stagione in cui i nerazzurri si sono ritrovati ad andare sotto nel punteggio (la quarta solo in campionato, mentre in Champions la storia è stata finora più complessa).

La tempesta negli spogliatoi

 A cambiare l'inerzia del match, riporta La Gazzetta dello Sport, ci ha pensato Cristian Chivu. Durante l'intervallo, il tecnico romeno ha dato vita a una vera e propria tempesta negli spogliatoi: per urla, livello di decibel e veemenza, è stato probabilmente il momento più turbolento della sua gestione, superando persino il teso post-partita di Juve-Inter 4-3 della scorsa stagione. Rimproverando ai suoi una quarantina di minuti giocati senza la giusta cattiveria, Chivu ci ha letteralmente rimesso la voce, ma ha ottenuto l'effetto sperato.

La risposta sul campo e le mosse dalla panchina

 Nella ripresa infatti è scesa in campo un'altra Inter, forte dell'impatto devastante dei cambi. L'azione del definitivo 3-1 è stata l'emblema della lettura tattica perfetta dell'allenatore: sventagliata di Calhanoglu, classe pura di Mkhitaryan, affondo con cross di Carlos Augusto e stoccata vincente di un Bonny in stato di grazia. Quattro giocatori subentrati a gara in corso, decisivi nel sigillare la vittoria.

Kolarov: "Ora testa alla Champions"

 A causa dell'afonia di Chivu, a presentarsi in conferenza stampa è stato il suo vice, Aleksandar Kolarov, che ha cercato di gettare acqua sul fuoco e analizzare con lucidità il successo: "Non vedrei così negativo neanche il primo tempo, l’approccio non è stato sbagliatissimo. Abbiamo commesso un errore, ma la squadra si applica e sa cosa fare: avrei firmato prima per vincere 3-1. I nostri giocatori conoscono la propria forza, ma esistono anche gli avversari. Nel secondo tempo abbiamo alzato l’intensità e fatto un grande calcio: la differenza sta tutta lì."

Ora l'attenzione si sposta sul palcoscenico europeo. Mercoledì sera a San Siro arriva lo Shakhtar Donetsk, un appuntamento da non fallire per invertire la rotta anche in Champions: "In Europa si va più veloce e cerchiamo sempre di essere aggressivi. Stiamo avendo qualche problema solo a livello di risultati, ma siamo ampiamente in tempo per recuperare i punti persi".