Gravina su caso Reggina: "leggi Stato siano coerenti con norme Figc"

13 Giu 2023 - 19:02

"Il cosiddetto 'caso Reggina' e' stato possibile perche' le leggi dello Stato non sono coerenti con il piu' stringente quadro normativo federale". Cosi' il presidente della Figc, Gabriele Gravina - intervenendo a margine dell'incontro con la delegazione della Nazionale Under 20 di ritorno dal Mondiale in Argentina - commenta la notizia dell'omologazione del piano di ristrutturazione del debito da parte del Tribunale fallimentare di Reggio Calabria. "Sull'argomento e' bene fare chiarezza - ha continuato Gravina - non e' possibile chiedere giustamente il rispetto delle norme e della centralita' della Covisoc, ma contemporaneamente abolire nel decreto attuativo della riforma dello sport l'art.12 che riconosce ruoli e poteri della stessa commissione che verifica il rispetto dei requisiti economico-finanziari dei club professionistici. Gli organi di giustizia della Figc hanno applicato le norme a difesa dell'equa competizione e infatti hanno sanzionato chi, pur in costanza di una legge che glielo consentiva, non ha provveduto a pagare quanto previsto dalle norme federali". "Ho chiesto al Ministro Abodi - ha concluso il presidente della Federazione - di agire prontamente per impedire che le leggi dello Stato rendano vani gli sforzi della Figc a difesa dell'equilibrio competitivo del sistema calcio".