COVID E RICAVI

Gravina: "Nel calcio condizioni che rischiano di portare al default"

Il presidente Figc lancia l'allarme: "Il calcio risponde alle logiche dell'economia di mercato"

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Gabriele Gravina, dopo l'auspicio di una maggiore presenza di pubblico negli stadi, ha parlato a 360° della situazione del calcio dopo la crisi economica dovuta alla pandemia: "Contratti con costo del lavoro pre-Covid, e ricavi che soffrono per l'emergenza del lockdown e non solo, generano condizioni di default. Quindi chiediamo un intervento che possa attivare meccanismi per superare questa criticità".

Il numero uno della Federazione avverte: "Il calcio oltre ad avere grande capacità di rappresentare un mondo trasversale e di aggregazione sociale, risponde alle logiche dell'economia di mercato". Nell'intervista a Sky si parla perciò di riforma: "Molti si sono lasciati affascinare dalla legge delega e dal limite dei mandati: ma questo non è un tema di attualità. Il tema è dare ai tifosi un calcio che trasmette passione e valorizzare il nostro prodotto".

Infine, nuovo ritorno sul discorso dei tifosi allo stadio: "Abbiamo completato la stagione scorsa con zero contagi e rispetto dei protocolli. Aspetterei il 7 ottobre: il calcio è unico e non può essere diverso tra Serie A, B o dilettanti, aspettiamo risposte dal CTS su alcune nostre richieste". Proprio per questo Gravina auspica una "presenza significativa di pubblico a Bergamo per Italia-Olanda di Nations League".

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