Mondiali 2026

Stati Uniti, che crescita! Padroni di casa già qualificati ai sedicesimi di finale del Mondiale 2026

Senza Pulisic (sostituto da Ricardo Pepi) il peso dell'attacco è sulle spalle di Balogun, che provoca l'autogol australiano con un'azione irresistibile

di Enzo Palladini
19 Giu 2026 - 23:24
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 © Getty Images

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Gli Stati Uniti fanno sul serio, 6 punti in 2 partite, lasciando l'impressione di una squadra unita, completa, ma soprattutto formata da atleti nel senso più completo del termine. Dopo la goleada nella prima partita contro il Paraguay, arriva questa conferma contro un'Australia molto attenta alla fase difensiva e sempre pronta allo scontro fisico. Gli Usa devono fare a meno del loro giocatore più prestigioso, Christian Pulisic frenato da un problema al polpaccio (sostituito dignitosamente da Ricardo Pepi), mettono in campo meno talento ma molta sostanza. 

Prendete tanti fogliettini di carta, scrivete su ognuno un compito tattico diverso da tutti gli altri. Mettetelo in un barattolo, estraetene uno e consegnatelo a Weston McKennie. Potete stare certi che lo eseguirà con impegno e profitto. Se n'è accorto da tempo Luciano Spalletti, che è riuscito a impiegarlo anche in quattro ruoli diversi all'interno della stessa partita. E lo sa bene anche Mauricio Pochettino, che in questa occasione gli ha chiesto inizialmente di muoversi sulla linea dei trequartisti andando ad attaccare soprattutto sulla destra. Ovviamente dalle sue iniziative scaturiscono sempre opportunità interessanti. Dopo anni di precariato, la sua duttilità l'ha reso un giocatore indispensabile nel club e in Nazionale. 

Nel recente passato, diverse volte Folarin Balogun è stato associato a squadre italiane in trattative di mercato. All'Inter, soprattutto. Poi non si è fatto mai nulla perché non ci sono mi state le condizioni favorevoli. Ora l'attaccante segna con la maglia del Monaco (19 gol totali in stagione) ed è già diventato l'idolo dei tifosi a stelle e strisce. Il suo modo di interpretare il ruolo di centravanti non è particolarmente raffinato, ma di sicuro è molto efficace. Ha forza fisica, carattere e generosità. Segna senza essere ossessionato dal gol, lavora incessantemente per la squadra. C'è molto di suo nel gol che sblocca il risultato a favore degli Usa, perché sulla sua percussione, Burgess non può fare altro che deviare il pallone nella propria porta. Il secondo tempo lo vede un po' meno incisivo, con un'occasione importante sprecata ma anche con tanto lavoro prezioso in fase difensiva. 

Il passaggio di Sergiño Dest per il Milan (in prestito dal Barcellona) non ha lasciato il segno, roba da otto presenze nella stagione 2022-23. Poi è andato al Psv Eindhoven e lì è rimasto, con buona soddisfazione del club olandese nonostante una stagione quasi completamente saltata per un grave infortunio. In questo Mondiale, Dest sta dimostrando di essere un giocatore di livello assoluto. Fa sempre il terzino destro come una volta, ma è determinante in tutte le fasi di gioco, una specie di regista di fascia che inizia l'azione, si muove sincronizzato con il compagno che gli sta davanti (nel caso specifico McKennie) e va a rifinire tutto con un cross o una penetrazione. Uno degli ingranaggi perfetti di questa squadra.