FIORENTINA

Fiorentina, Iachini: "La squadra mi segue. Esonero? Penso a lavorare"

Il tecnico viola alla vigilia della sfida di Parma: "Non vogliamo ripetere la prestazione di Roma"

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"Dobbiamo restare concentrati sul lavoro, al di là di Iachini. Serve attaccamento alla maglia. Non vogliamo ripetere la prestazione di Roma dove dopo un'ottima partenza abbiamo cambiato atteggiamento senza seguire le nostre caratteristiche. Abbiamo parlato e ci abbiamo lavorato sopra. In questa prima parte del campionato abbiamo pagato dazio su qualche situazione particolare, dobbiamo ritrovare il nostro percorso". Così Beppe Iachini, allenatore della Fiorentina, alla vigilia della partita di campionato contro il Parma

Sulle voci che circolano riguardo a un suo possibile esonero, Iachini ha sottolineato che "fanno parte del gioco" e poi ha aggiunto: "La società e il presidente mi sono sempre stati vicino. Se ci fosse stato tutto questo clima negativo nella squadra e in società, non sarei rimasto. Qualcosa di buono è stato fatto, forse non è stato apprezzato abbastanza. Pazienza. Io penso a lavorare con i ragazzi per correggere qualche problemino avuto in questo inizio di stagione".

"No!". Risponde così il tecnico viola a chi gli chiede se qualcuno della dirigenza gli avesse chiesto le dimissioni dopo le ultime deludenti prestazioni della squadra: "Vogliamo uscire tutti da questa situazione - ha aggiunto - Meritavamo qualche punto in più, ma nell'arco di una stagione ci sta che ci sia qualcosa che non va. Qualche ragazzo è arrivato dopo e ci sono stati gli infortuni, abbiamo pagato dazio. Mi sarei già dimesso se avessi sentito un certo tipo di clima. Siamo una delle prime squadre per tiri in porta, dobbiamo continuare a lavorare". 

"Ho parlato con Barone, Pradé, il presidente e i ragazzi - ha poi spiegato l'allenatore marchigiano - Sarei incazzato se la squadra non mi seguisse, ma nei giocatori ho sempre visto un atteggiamento di grande impegno e partecipazione. Ora dobbiamo portare in campo il nostro lavoro e aggredire gli eventi della partita, senza subirli". 

Per venire fuori da questa complicata situazione servirebbe il miglior Franck Ribery, che ultimamente è apparso appannato: "Lui e la squadra sono partiti bene, poi a Milano ha preso un colpo alla caviglia infortunata la scorsa stagione. Quando non ti alleni e devi fare le terapie qualcosa perdi a livello di brillantezza. Ha dovuto saltare delle sedute di allenamento, ma ora sta meglio. È un giocatore di qualità ed esperienza, fai fatica a tenerlo fuori anche quando non è al 100%. Ci auguriamo che possa tornare presto alla sua condizione migliore".

Infine un commento su Callejon, risultato positivo al Covid: "Sono dispiaciuto - ha detto Iachini - perché già da qualche settimana stiamo lavorando per portarlo alla migliore condizione possibile, avevamo lavorato a diverse soluzioni tattiche: è stato un fulmine a ciel sereno perché perdiamo un giocatore di qualità che stava cercando, con tutto sé stesso, di raggiungere i suoi livelli migliori". 

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